SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il torrente Albula verrà presto messo in sicurezza. E’ infatti la premessa indispensabile per procedere anche alla riqualificazione estetica del suo tracciato. Nella mattinata di giovedì 17 dicembre si è svolta a proposito, presso il Comune di San Benedetto, una riunione tra i tecnici comunali, quelli degli enti gestori dei pubblici servizi come Enel, Italgas, ecc, e i progettisti della ditta Idroprogetti srl di Firenze, a partire dall’ingegner Aldo Bavecchi.

Durante l’incontro è stato analizzato il progetto definitivo redatto dall’azienda toscana e sono state valutate le interferenze con gli impianti tecnologici esistenti.

Sono state tracciate inoltre le prossime fasi del procedimento: una conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto si terrà probabilmente lunedì 1 febbraio, preceduta, nel mese di gennaio, dall’avvio della procedura di esproprio necessaria all’attuazione delle occupazioni e degli asservimenti per la realizzazione delle opere idrauliche.

Vista la pronuncia positiva di compatibilità ambientale da parte della Provincia, pervenuta lo scorso 4 dicembre, si ipotizza che entro la tarda primavera 2010 potranno essere appaltati i lavori, probabilmente “per stralci funzionali esecutivi”, per una spesa complessiva di circa 2,3 milioni di euro già disponibili.

Il progetto prevede la messa in sicurezza del tratto extraurbano del torrente tramite la realizzazione di una serie di casse di laminazione delle piene, cioè opere idrauliche costruite in prossimità del corso d’acqua che hanno lo scopo di ridurne le portate di piena, insieme ad altri interventi di ripristino delle sezioni di deflusso.

Ricordiamo che sono previste 4 zone di laminazione delle piene di capacità variabili tra 10 mila e 95 mila metri cubi, l’adeguamento di ponti ed attraversamenti in alveo esistenti, la riprofilatura di alcune zone per favorire il deflusso delle acque. L’area d’intervento interessa i territori di quattro comuni ovvero San Benedetto, Grottammare, Ripatransone e Acquaviva Picena che, insieme a Regione Marche e Consorzio di Bonifica Aso-Tenna-Tronto, hanno aderito ad uno specifico accordo di programma firmato nel marzo del 2008.

Ha commentato il sindaco Giovanni Gaspari: «L’Amministrazione sta lavorando a questo progetto dal 2006. C’è stato bisogno di un’articolata fase di progettazione e di altrettanti passaggi in sede burocratica per arrivare al grande risultato di mettere in sicurezza la città e il suo entroterra dalle possibili esondazioni dell’Albula e, nello stesso tempo, porre le basi per una riqualificazione di questa “ferita” che attraversa San Benedetto. L’intervento estetico seguirà infatti alla messa in sicurezza, e San Benedetto sanerà finalmente uno dei principali fattori di degrado nel proprio tessuto urbano».

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