MARTINSICURO – Un finanziamento per realizzare sul litorale truentino un intervento antierosione mediante il “sistema a celle di contenimento”: è quanto ha chiesto l’amministrazione comunale di Martinsicuro, attraverso uno studio di fattibilità elaborato dall’Ufficio tecnico ed inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (dipartimento per il Coordinamento amministrativo), per accedere ai fondi derivanti dall’otto per mille a gestione statale.

370mila euro è la somma necessaria per realizzare nella zona di Martinsicuro il progetto, costituito da una serie di scogliere applicate a guisa di una “gabbia”che permette l’ingresso verso la riva della sabbia con le correnti marine e ne impedisce il reflusso al largo.  

Qualora l’opera venisse finanziata sarebbe inserita nella programmazione triennale delle opere pubbliche 2010/2013 ed andrebbe ad aggiungersi agli altri recenti interventi già effettuati sull’arenile truentino, duramente provato dalle mareggiate che in alcuni tratti lo hanno ridotto a minimi termini.

La scorsa primavera infatti, il Comune aveva già effettuato a proprie spese un parziale intervento di riporto della sabbia sul tratto centrale dell’arenile di Martinsicuro, mentre nell’ambito del progetto Ri.ca.ma (a finanziamento regionale) sono stati posizionati alcuni pennelli a Villa Rosa, dove nei primi mesi del 2010 si procederà con la seconda fase dell’intervento, costituito da un’operazione di ripascimento morbido della zona sud, con la sabbia che dragata al largo verrà riportata a riva.

Se quest’ultimo intervento può essenzialmente essere considerato una “soluzione tampone” poiché non risolve definitivamente l’erosione, risultati più duraturi si ottengono con le scogliere, e nel caso delle celle di contenimento, si riescono a ricostituire in via definitiva ampi tratti di arenile in cui la sabbia “intrappolata” nella barriera di scogli non viene più spinta al largo dalle correnti.

Una soluzione, questa, proposta tempo fa  alla maggioranza anche dal gruppo di opposizione del Pd, che sul tema dell’erosione costiera ha inoltre chiesto un Consiglio comunale aperto in cui discutere con i tecnici della Regione e gli operatori turistici i possibili interventi da effettuare sul litorale.

«I fondi comunali per affrontare direttamente il problema dell’erosione sono esigui – ha affermato l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Tommolini – perciò ci stiamo attivando nel richiedere finanziamenti a Regione e Ministero. A Villa Rosa la messa in posa dei pennelli sta dando dei risultati, con la spiaggia che ha guadagnato qualche metro. Speriamo di poter presto intervenire anche a Martinsicuro dove l’erosione è problematica e il mare arriva ormai in diversi punti fino agli stabilimenti balneari».

A tal proposito il Comune ha anche chiesto alla Regione dei fondi Fas per avere la possibilità di realizzare scogliere nella parte nord di Martinsicuro.

Cresce infatti la preoccupazione degli operatori turistici e dei balneatori: in molti chalet, tra cui l’Eden Gala, il Portofino e la Casabianca sono stati posizionati degli scogli a difesa delle fondamenta, che rischiano di essere spazzate via con l’arrivo di una forte mareggiata.

Il progetto delle celle di contenimento, qualora approvato e quindi finanziato, permetterebbe di risolvere in via definitiva il problema dell’erosione, anche se il sistema non sarebbe esente, a detta di alcuni studiosi, di aspetti negativi, poiché altamente impattante sull’habitat marino (la sabbia intrappolata non sarebbe più soggetta al ciclo di rinnovamento stagionale, mentre la scarsa circolazione dell’acqua all’interno delle celle provocherebbe situazioni di eutrofizzazione della flora e un aumento delle concentrazioni di elementi inquinanti e di detriti intrappolati in caso di mareggiate).

Il problema dell’erosione non è comunque l’unico che affligge il litorale truentino: nell’estrema parte nord di Martinsicuro ci si trova a convivere sia con il ciclico insabbiamento del porticciolo che con le difficoltà legate alla sistemazione sulla spiaggia delle attrezzature della marineria.

Per quanto riguarda il primo aspetto Tommolini afferma che l’amministrazione comunale avrebbe intenzione di riconsiderare un progetto di molti anni fa per la realizzazione dell’approdo (antecedente all’ultimo poi scartato del project financing) mentre per il secondo si spera di inaugurare a breve il centro polifunzionale per la piccola pesca. Il Comune infatti ha già fatto richiesta alla Regione per la concessione temporanea demaniale sulla struttura, senza la quale non può essere pubblicato il bando per l’assegnazione degli spazi alla marineria: «E’ tutto pronto – ha concluso – appena avremo l’autorizzazione e tutte le carte saranno a posto il bando sarà subito pubblicato. Confidiamo di inaugurare i box entro i primi mesi del 2010».

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