CHIARAVALLE – «D’Aniello ha fatto un bell’assist dalle retrovie, ho visto il portiere che veniva in avanti e ho subito pensato a fargli il pallonetto. E’ andata bene, sono contentissimo». Luigi Giandomenico, il campione della Samb ritrovata, l’uomo in più che ritrova il gol, un giocatore recuperato. Il suo pallonetto ad “uccellare” il portiere è uno svolazzo di colore impressionista su una natura grigia e fredda, quella di un campionato dilettantistico dal quale l’ambiente rossoblu vuole uscire in fretta e, se possibile, con classe.
Ora che lo schiera fra gli effettivi di una squadra che vuole il primo posto entro Natale, la Samb non se lo vuole far scappare più: «Rimango alla Samb? Beh, a meno che non mi cedono stanotte sì», risponde a chi gli chiede notizie in merito alle ultime battute del mercato dilettanti. Giandomenico, trascorsi importantissimi e una carriera di alto livello, è stato il pezzo forte del mercato estivo della Samb. Finora ha avuto problemi fisici, un infortunio fastidioso, poi il recupero, con mister Palladini che lo ha tenuto un po’ ai margini di una squadra che stava riprendendo quota dopo l’inizio choc. «La Samb ad ottobre aveva ripreso il ritmo, non me la sentivo di cambiare una squadra che stava andando a pieni giri», spiega Palladini.

Giandomenico però non si è perso d’animo e a Chiaravalle è stato semplicemente ottimo. Geniale davanti, vigoroso e combattivo, mai lezioso. Ecco come vede la partita: «Nel secondo tempo si è sofferto un po’, fino al rigore. Premetto che forse c’era anche un rigore su D’Angelo. Comunque abbiamo sempre controllato bene la partita. Se mi ritengo insostituibile? Io so che ho la piena fiducia della società. Sono deciso a continuare questa avventura, spero di rimanere a San Benedetto il più a lungo possibile».

Il presidente Sergio Spina gli fa i complimentissimi. «Sapete che non amo parlare dei singoli, ma Luigi oggi si merita una menzione d’onore e non solo per il gol. Domenica contro l’Urbania mi attendo un grande pubblico che accompagni i ragazzi nell’impresa di conquistare la vetta della classifica prima di Natale». Sul mercato il patron rossoblu spiega: «Per noi il mercato dilettanti si è chiuso con la cessione di Basilico al Latina. Eventualmente, se lo riterremo necessario, ricorreremo al mercato dei professionisti entro il 31 gennaio. Ma comunque sono molto soddisfatto di questo gruppo di giocatori e dello spirito che Palladini gli ha dato».

Giandomenico day anche per Giulio Spadoni. Il dirigente spiega: «Eravamo e siamo convinti delle sue potenzialità, abbiamo resistito a tante offerte per tenerlo con noi facendogli superare l’infortunio e ora assistiamo alle sue prodezze. Oggi era importante vincere qui, Chiaravalle è un campo ostico, la Biagio Nazzaro non perdeva da cinque partite. Siamo stati molto intelligenti e concreti, dopo due partite in cui abbiamo ricevuto più applausi che risultati».

Ecco il parere di Spadoni sul rigore concesso alla Samb, che dalla tribuna ci è sembrato non così netto: «Per me era netto, Cacciatore ha agganciato una palla in corsa involandosi sul fondo, lo stavano buttando giù ma non è caduto subito, e diamogli atto di non essere un tuffatore. Poi è finito in terra quando gli hanno fatto perdere definitivamente l’equilibrio».

Meno convinto, e non poteva essere altrimenti, l’allenatore locale Giuliani: «I miei mi hanno detto che il contatto con Cacciatore c’è stato, ma è iniziato fuori area. Onore alla Samb, ma mi è piaciuta la personalità della mia squadra. Se avessimo avuto la capacità di giocare ancor di più a viso aperto, forse il risultato sarebbe stato diverso».

L’analisi tecnica di Ottavio Palladini è pragmatica: «Per una decina di minuti nel secondo tempo abbiamo sofferto, è vero. Ma bisogna far capire una cosa, fondamentale. Non si può sempre vincere perchè ci chiamiamo Samb. Qui le partite sono tutte difficili, le squadre sono tutte agguerrite e il nostro nome al contrario le rende ancora più battagliere. Per Giandomenico sono contentissimo, perchè si lascia alle spalle un periodo difficile. Il mercato? Io sono contento della rosa ampia che ho. Spero piuttosto di recuperare al più presto Oresti».

Discussioni di tattica. Con il rientro del mediano ascolano, il centrocampo Samb a nostro parere acquisterebbe ancora più fosforo e vivacità nel gioco palla a terra. Poi c’è il discorso degli avversari e della duttilità, che fa rima con il pragmatismo che riconosciamo a Palladini. Già, perchè se oggi la Samb ha giocato con Menichini-Cacciatore davanti e D’Angelo-Giandomenico dietro, è anche vero che non si può sempre disporre una squadra così aggressiva. Dipende da chi hai di fronte. La lezione del contropiedaccio subito domenica dalla Vis Pesaro l’abbiamo capita, vero Palladini? L’allenatore rossoblu torna con la memoria allo psicodramma del Riviera: tanto gioco, tante occasioni, zero gol, zero punti. E dice: «Non sempre si può fare il modulo che abbiamo fatto oggi. Con il ritorno di Oresti possiamo pensare a un centrocampo più fitto».

Il primato? Anche qui pragmatismo dell’ex “polmone” di centrocampo. Conta la classifica del 25 aprile, sperando che sia anche il giorno della Liberazione della Samb da questo inferno d’Eccellenza.

La parola ad altri due giocatori, Ogliari e Menichini. Il terzino destro loda la convinzione, la mentalità e la voglia di risultato dei suoi compagni. Menichini, più opaco in campo, ammette: «La partita è stata facile solo apparentemente. Abbiamo ricevuto il primo rigore a favore, siamo soddisfatti perchè dopo due partite di buon gioco ma pochi punti tornare a vincere era fondamentale».

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