GROTTAMMARE – Arriva la replica del sindaco della Perla dell’Adriatico Luigi Merli, in cui risponde al consigliere comunale di Grottammare Futura Sandro Mariani il quale in una nota stampa affermava – in merito all’articolo apparso su Repubblica – che «siamo venuti a conoscenza della drammaticità della situazione dalle pagine nazionali ed ora occorre che gli assessorati responsabili prendano coscienza di ciò e si attivino sul territorio per gli interventi necessari».

Il sindaco Merli, per rispondere al consigliere Mariani, lancia anche una frecciata al consigliere regionale Santori: «Sono veramente esterrefatto dalle esternazioni del consigliere comunale Sandro Mariani sul punteruolo rosso, considerazioni che possono essere assimilate strutturalmente a quelle già fatte dal consigliere regionale Vittorio Santori sulla sabbia del ripascimento in corso.Al di là degli aspetti tecnici che, per l’ennesima volta, di seguito spiegherò, quello che emerge ancora una volta è la totale mancanza di partecipazione e di interessamento di questi soggetti politici alla vita cittadina».

Secondo il sindaco il problema punteruolo rosso è noto da tempo e proprio recentemente sono stati presentati in una conferenza stampa ufficiale i risultati ottenuti – una ripresa vegetativa delle palme pubbliche trattate superiore al 90% – le iniziative per evitare che il parassita si diffonda nella Riviera delle Palme e un appello ai privati affinchè collaborino alla lotta al punteruolo rosso.

«Sono due anni che parliamo di punteruolo rosso – aggiunge Merli – abbiamo convinto l’Assam a mettere in atto un percorso di sperimentazione alternativa all’abbattimento che si sta rivelando di grande efficacia. Da un anno, stiamo ragionando in termini di territorio: è in essere un Protocollo di intesa tra i comuni di Grottammare, San Benedetto e Cupra Marittima, Provincia e Assam».

«Quello che oggi il consigliere Sandro Mariani legge – afferma il sindaco – sulle pagine di Repubblica (già pubblicato dal Corriere della Sera) è la dichiarazione di impotenza conclamata di molte regioni italiane, Sicilia, Lazio, Campania, Abruzzo, dove ci si è arresi, tanto che il Corriere della Sera, parlando del Lazio titolava “La strage di palme continua. Ma è l’immobilismo a colpire di più”. Proviamo a ragionare sulla sostanza e non sulle solite chiacchiere di persone avulse dai problemi della città».

«Non abbiamo sconfitto il punteruolo rosso, purtroppo –conclude Merli – Stiamo solo tentando di salvare il nostro patrimonio di palme, anche storiche. Non possiamo certo dire, oggi, che ci riusciremo ma possiamo affermare che siamo tra i pochi in Italia che ci provano. Per questo, colgo l’occasione per ringraziare l’Assam e tutti i tecnici comunali dei Comuni della Riviera delle palme per l’importante lavoro che stanno conducendo».

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