SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oltre 60 mila fans. A nemmeno ventiquattr’ore dall’aggressione a Silvio Berlusconi, Massimo Tartaglia ha già raggiunto vette incredibili di popolarità su Facebook.

“Merito” di alcuni frequentatori del social network che, a pochi istanti dal famigerato lancio della statuetta (rappresentante il duomo di Milano) contro il volto del Presidente del Consiglio, hanno dato il via ad attestati di stima senza sosta verso l’assalitore milanese, che col passare delle ore pare essersi trasformato in una sorta di guru.

Ci sono poi i gruppi, innumerevoli, quasi interminabili. “Stima per Massimo Tartaglia” gode di 1950 affiliati (scriviamo alle ore 19 di lunedì 14 dicembre), “Solidarietà per Massimo Tartaglia” di quasi 520, “Liberiamo Massimo Tartaglia” di oltre 700. Di grande popolarità risultano inoltre “10, 100, 1000 Massimo Tartaglia” (150), “Grazie Massimo Tartaglia” (550) e “Massimo Tartaglia Santo Subito” (700).

La situazione è pressoché analoga se analizzata a parti invertite. “Massimo Tartaglia vergognati” fa registrare 1850 iscritti e il simile “Vergogna per Massimo Tartaglia” 1360. Ed in rapida successione hanno fatto la loro comparsa “In carcere Tartaglia” (500 membri), “Vergognati Tartaglia. Solidarietà a Berlusconi” (570) ed “Ergastolo per Tartaglia” (tre gruppi omonimi che ne sommano circa 400).

Fa impressione infine, per il boom di consensi raggiunti, “Sosteniamo Silvio Berlusconi contro i fan di Massimo Tartaglia” che in pochissime ore ha raccolto 396 mila “adepti”. Peccato si tratti di una bufala colossale, prodotta dal cambio di nome in corsa ad un gruppo da tempo esistente. In poche parole, uno spazio presumibilmente dedicato al “Made in Italy”, s’è improvvisamente trasformato – per mano degli amministratori – in un gruppo di appoggio al Presidente del Consiglio.

«Vergogna – tuona una visitatrice probabilmente ritrovatasi iscritta a sua insaputa –  questi sono i mezzi che utilizzate per ottenere sostegno. Altro che 390 mila, siete appena quattro gatti».

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