La redazione di Rivieraoggi.it esprime solidarietà al presidente del Consiglio per quanto avvenuto, reputando che qualsiasi forma di violenza rappresenti un pericolo per il confronto democratico.

Il video è tratto da Rai News 24

MILANO – Silvio Berlusconi è stato aggredito e colpito al volto al termine del suo comizio in Piazza del Duomo a Milano. Una statuetta, lanciata da Massimo Tartaglia (42enne incensurato ed in cura da 10 anni per problemi mentali al Policlinico di Milano), ha colpito il Premier sul labbro, comportandogli una copiosa perdita di sangue e la rottura di due denti.
Berlusconi in un primo tempo si è accasciato, sedendosi con l’aiuto della scorta all’interno dell’automobile, ma successivamente ha voluto accertarsi in prima persona dell’accaduto tornando tra la folla, visibilmente provato.
Nel corso del suo intervento dal palco, il Presidente del Consiglio aveva già avuto modo di scontrarsi (stavolta verbalmente) con dei contestatori, giunti sino alle prime file al grido di “vergogna” e “buffone”: «Noi queste cose non le faremmo mai con voi», ha tuonato il leader del Pdl. «Noi siamo gente libera, vi lasceremmo esprimere le vostre opinioni».
Secondo le rivelazioni di Sky Tg24, Tartaglia – immediatamente fermato e salvato dall’ira dei sostenitori – sarebbe stato trovato in possesso anche di uno spray al peperoncino. Circostanza che avvalora ancor di più l’ipotesi di premeditazione da parte dell’aggressore.
Ed intanto su Facebook, a poche ore dall’accaduto, non sono esigui i gruppi nati in sostegno a Tartaglia. “Tartaglia Santo Subito” ha raggiunto (ore 22.30) i 310 membri, mentre “Tartaglia Fan Club” ha toccato i 600 “adepti”. Altri gruppi stanno arrivando a 30 mila “fan”.

Immediate le reazioni del mondo politico. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso la «più ferma condanna del grave e inconsulto gesto di aggressione nei confronti del presidente del Consiglio al quale va la mia personale solidarietà». «È davvero un brutto giorno per l’Italia», ha aggiunto Gianfranco Fini, mentre il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, naturalmente dissociandosi dall’accaduto, ha accusato Berlusconi di «istigazione alla violenza». Sulla stessa lunghezza d’onda, o quasi, il segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero: «E’ il gesto di un pazzoide, ma il clima di disagio è stato alimentato da chi è al Governo».

Dal San Raffaele, lo stesso Berlusconi ha rilasciato uno scarno comunicato nel quale si legge il «rammarico per la campagna d’odio in atto nei miei confronti. Quasi me l’aspettavo; colpa di chi da mesi sta mettendo zizzania».

ha collaborato Massimo Falcioni

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