SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non saranno nomi nuovi, ma sono sicuramente candidature pesanti: dall’assemblea degli iscritti del Partito Democratico le indicazioni segnalano in Paolo Perazzoli e Pietro Colonnella i nomi prevalenti, seguiti poi dall’attuale assessore Margherita Sorge. Ex sindaco di San Benedetto per due mandati il primo, ex presidente della Provincia sempre per due mandati il secondo (e poi sottosegretario al governo Prodi), attuale assessore alla Cultura a San Benedetto la terza.

Le indicazioni sono arrivate dall’assemblea che si è tenuta nella giornata di sabato all’Auditorium di San Benedetto, ed ora saranno vagliate dal coordinamento provinciale del Pd che avrà l’ultima parola in merito alle candidature per le regionali (sei candidati consiglieri per il Piceno). Insomma, se non delle vere e proprie primarie almeno delle “primariette” che comunque hanno il merito di scoprire i giochi ed evitare (almeno fino ad ora), gli eccessi politichesi a cui si è abituati. E per il Pd, in grossa difficoltà soprattutto nella Provincia dove si sono perse le elezioni e dove, a San Benedetto, il partito si è attestato su una soglia irrisoria del 20%, si tratta comunque di una strategia diversa rispetto alle recenti provinciali quando, forse prevedendo la sconfitta, nessuno dei nomi di grido dei democratici locali si era messo in gioco. O forse si è preferito saltare un giro: la Regione e poi una eventuale candidatura a San Benedetto val bene l’attesa.
Dietro i tre già menzionati, minori indicazioni (si poteva votare un uomo e una donna) sono andate a Lina Lazzari, Fabio Urbinati, Stefano Giammarini, Sandro Donati, Anna Rosa Cianci Maria Grazia Ortore, Sabrina Gregori, Maria Grazia Bernardini e Valeria Senesi.

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