SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un bilancio di previsione 2010 lacrime e sangue, un bilancio alla cui approvazione è appesa la prosecuzione dell’amministrazione Gaspari.
Il vicesindaco con delega alle Finanze Antimo Di Francesco ha esposto alcuni dati del documento contabile, parlando di «percorso articolato e difficile per via della crisi economica, del calo dei proventi da oneri di urbanizzazione, dei tagli da parte dello Stato. Ma i nostri conti sono in ordine, per la prima volta non siamo stati costretti ad alzare le tasse comunali se non il fisiologico incremento dovuto all’Istat, garantiamo i servizi standard per la scuola, per i meno abbienti, aprendo anche un nuovo capitolo per il sostegno all’imprenditoria giovanile».
Da parte sua il sindaco Gaspari, alle prese con alcuni consiglieri di maggioranza che hanno dichiarato voto contrario al bilancio, afferma: «Non vedo ragioni per cui un consigliere democratico e progressista non voti questa manovra finanziaria. E’ un bilancio di grande sacrificio, ma che offre risorse certe per i settori che riteniamo importanti».
Di Francesco poi ha fornito alcuni numeri. La manovra finanziaria nel totale è di 75 milioni di euro, è previsto un budget di 900 mila euro per il bilancio partecipato (manutenzioni varie nei quartieri cittadini) e di 300 mila euro per l’edilizia scolastica: «La posa di nuovi asfalti e le manutenzioni degli edifici scolastici nella nostra politica non stanno a significare manutenzione ordinaria, ma manutenzione straordinaria. Sono opere importanti per la sicurezza stradale e per quella dei nostri figli, ci puntiamo molto».
La spesa totale per il personale comunale (395 dipendenti di cui 358 di ruolo) ammonta a 14 milioni e 700mila euro, il 30,68% del totale delle spese correnti, una percentuale che viene definita bassa da Di Francesco e Gaspari.
Passiamo all’indebitamento. Secondo l’amministrazione comunale, l’incidenza delle rate dei mutui sulle spese correnti è del 6,45%.
Per quanto riguarda gli incarichi professionali assegnati all’esterno della struttura comunale, secondo le attuali previsioni il 2009 vedrà una diminuzione della spesa, con un taglio del 70%, passando da oltre 300mila euro del 2009 a 71mila previsti per il 2010.
«Siamo riusciti a mantenere tutto sommato invariati i capitoli di spesa per Sport, Cultura e Turismo, impegnando 100mila euro per ciascun settore – continua Di Francesco – abbiamo previsto 30mila euro per il pagamento dei buoni pasto ai figli di famiglie disagiate, ventimila euro per sostenere progetti di imprenditoria giovanile (per cui devono ancora essere stabiliti i criteri di assegnazione, ndr), un fondo di 17mila euro per i prestiti d’onore, più alto di diecimila euro rispetto al 2009».
Poi c’è un incremento di ventimila euro per gli assegni di sostegno alle famiglie con reddito basso, con il fondo che arriva a 45mila euro totali. Novemila euro in più al fondo per le esenzioni dal pagamento dell’addizionale comunale Irpef ai redditi fino a 9000 euro. E’ stato confermato il fondo per gli affitti (85 mila euro) e il fondo di 500mila euro per garantire il trasporto pubblico gratuito per le scuole primarie. «Siamo uno dei pochi Comuni marchigiani a non far pagare questo importantissimo servizio».

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