SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Crisi di maggioranza, i socialisti appoggiano Gaspari e voteranno a favore del bilancio di previsione, il prossimo 23 dicembre. O meglio, voterà a favore il consigliere comunale Giuseppe Laversa. Non così l’altro consigliere Mario Narcisi, in aperta rotta di collisione con il sindaco e dichiaratamente contrario al bilancio che verrà portato in approvazione fra pochi giorni.
La posizione ufficiale del partito è stata ribadita sabato mattina dal segretario comunale socialista, Umberto Pasquali, in una conferenza stampa congiunta con il sindaco Gaspari. Afferma Pasquali: «Il partito socialista sambenedettese si è riunito con il segretario regionale Massimo Seri, con il capogruppo in Regione Antonio D’Isidoro e con il coordinatore provinciale Francesco Maroni, e ha ribadito che sosteniamo la coalizione di centrosinistra che amministra il Comune di San Benedetto. Pur svolgendo una scelta di pungolo a Gaspari su questioni come regolamento per l’occupazione del suolo pubblico, uso sportivo e culturale della zona Brancadoro, impulso al piano regolatore, voteremo a favore del bilancio di previsione».
Non poteva mancare un commento sulla posizione di Mario Narcisi, in aperta contraddizione con la linea ufficiale del partito, che annovera in giunta l’assessore ai Lavori Pubblici Leo Sestri. Dice Pasquali: «Noi non processiamo nessuno e non cacciamo nessuno, nel nostro partito non si è mai fatto. Tutti i nostri iscritti sono liberi di esprimersi, ma il partito ha la sua linea, ed è con Gaspari».
A proposito di Narcisi, Gaspari ha aggiunto: «Anche lui, come noi, ha un approccio che mira a risolvere i problemi della città. Il suo modo di agire e di infervorarsi rispecchia il suo carattere, ma ritengo che il rapporto con lui sia certamente recuperabile».
Sul “pungolo” operato dai socialisti, il sindaco ha voluto precisare che «è giusto che le forze politiche ci chiedano un maggior impegno, hanno diritto al mugugno, per così dire. Ma di fronte a chi dice che in questa città tutto è fermo, faccio presente la grande e necessaria lungaggine tecnica di alcuni procedimenti, come l’investimento dei cinque milioni di euro che abbiamo programmato da anni per la riqualificazione dell’Albula, oppure l’iter per il sottopassaggio di via Pasubio. Sono iter lunghi e complessi, non stiamo mica dormendo. Sull’Albula, se qualcuno ha dormito è stata proprio l’amministrazione comunale che ci ha preceduto, che aveva già il finanziamento statale giunto per l’interessamento del parlamentare Amedeo Ciccanti. Comunque ora guadagneremo del tempo prezioso, perché la Provincia ha stabilito che non è necessaria la valutazione d’impatto ambientale».

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