SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si dimetterebbe se il bilancio di previsione 2010 non venisse approvato dal consiglio comunale. Ma si dimetterebbe anche se dovesse mancare il numero legale, come successo nella penultima seduta, per via dell’assenza di qualche consigliere della sua maggioranza.
Giovanni Gaspari lo ha ribadito venerdì mattina. Non ci starebbe a rinviare la discussione del bilancio di previsione ad un consiglio comunale riunito in seconda convocazione. Non ci starebbe a prolungare l’agonia. Il sindaco la sua maggioranza la vuole compatta, e la vuole subito, il 23 dicembre.

«Per governare serve una maggioranza, anche se trasversale. Ma serve una maggioranza». Non nasconde una certa delusione per il voto contrario al bilancio annunciato dai due consiglieri Udc Marco Lorenzetti e Pino Nico, dicendo che pensava quantomeno ad una astensione da parte dei centristi.

Quando la stampa gli fa notare che la sua maggioranza è appesa al comportamento di voto di Antonio Felicetti (Lista Martinelli-Pri) ed Edio Costantini (Udc, ancora indeciso), si lascia andare ad un amarcord. «Io e Costantini siamo stati consiglieri delegati alle Politiche giovanili nel 1988, con il sindaco Ripani».
E poi ribadisce che lui vuole bene alla città: «Voglio verificare ora quanto è solida la mia maggioranza, a dicembre. Non ci sto a fare questo passo a gennaio o febbraio, quando una caduta dell’amministrazione comunale determinerebbe un anno e mezzo di commissariamento prefettizio del Comune, fino alla naturale scadenza del mandato nel 2011. Chi invece traccheggia ora, non vuole bene alla città». Insomma, o bilancio o muerte. O si approva il 23 dicembre, o tutti a casa. A gennaio con una maggioranza zoppa non ci vuole arrivare, il sindaco.
LE REGIONALI Si fa un gran parlare anche delle candidature sambenedettesi alle regionali di marzo, in casa Pd. Mentre il 16 dicembre i vertici del partito dovranno decidere sull’eventuale deroga ai consiglieri regionali come Sandro Donati che vorrebbero andare verso il terzo mandato, non ci sarebbe nessuna terna Donati-Perazzoli-Colonnella che tenga. Lo dice il coordinatore comunale Pd, Felice Gregori. «Sabato faremo un’assemblea degli iscritti e degli elettori delle primarie. Ognuno potrà fornire due nomi per le candidature alle regionali, rigorosamente un uomo e una donna. Ne prenderemo atto e trasmetteremo la graduatoria che uscirà alla federazione provinciale. Auspico che le preferenze vengano espresse sulla scorta di motivazioni precise».

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