POLITICA. La giunta Gaspari è in crisi e nessuno può metterlo in dubbio. Per l’ennesima volta il mandato non sembra giungere al termine nonostante la nuova legge che è nata appunto per dare stabilità e più potere ai sindaci.

Le alleanze però, come accadeva prima, diventano fondamentali per tenere in piedi una maggioranza e quando subentrano interessi personali, come in questo caso, non c’è legge che tenga. Un aspetto che ritengo gravissimo quando diventa più importante di errori concreti che avrebbero potuto mettere in discussione Giovanni Gaspari già da diverso tempo.

Mi spiego meglio:

-la confusione sul caso Ballarin

-l’annosa questione del Piano regolatore che il sindaco avrebbe dovuto risolvere, a sua detta, nel secondo anno del suo mandato

-il pasticcio della cassa di colmata

-il rifiuto della Pro loco senza una vera motivazione

-chalet dichIarati fuori legge ma senza la forza di prendere soluzioni vere pro e contro (se serve) i concessionari

-le “stangate” di Primavera

-le contraddizioni sul grattacielo in zona Agraria

non avevano nemmeno scalfito la solidità della sua giunta. Mai messa in discussione per questi motivi, dei quali alcuni validissimi.
E’ bastata invece una “ridicola” lotta di poltrone, un posto in Regione per dirla chiaramente, per mettere in bilico l’attuale maggioranza. Insomma una lotta interna al Pd, con Sandro Donati che ha preso le distanze forse perché vede in pericolo la sua poltrona in Regione. Altri lo stanno seguendo, Mario Narcisi in primis ed il rischio del commissariamento è ora reale.
Riassumendo: nessun potere a problemi seri condivisi da gran parte della popolazione, tantissimo potere ad un uomo solo che evidentemente si ritiene il grado di “ricattare”, giocando con i numeri.

E’ l’ulteriore dimostrazione che il popolo non conta più niente per cui è giunto il momento di verificare  se i problemi seri di cui scrivevo all’inizio, possono o no essere risolti da Gaspari & C.

In caso negativo, a casa tutti e facciamola finita con la brutta abitudine di votare con superficialità peferendo chi si propone (magari a casa tua) con la promessa di aiutare te e la tua famiglia, se verrà eletto. Se qualcosa farà in quel senso già tu stesso lo autorizzi a fare figli e figliastri.

Facciamola veramente finita con l’idea che “tutti lo fanno” quindi per difendermi devo anch’io contribuire ad eleggere un mio possibile protettore futuro senza stare a guardare le vere capacità del destinatario del voto che contano, per molti, quasi nulla rispetto ai vantaggi personali che un “nessuno” ti promette. Le eccezioni a questa regola purtroppo sono poche. Pretendiamo curriculum vitae degni delle responsabilità che i candidati dovranno assumersi.

Il concetto appena espresso oltre che essere un oltraggio alla democrazia si rivela quasi sempre un privilegio per pochissimi fedelissimi i quali, tra l’altro, i favori che riceveranno non li avranno mai in modo gratuito. Il mondo va male anche perché sono ancora troppi quelli che si adeguano e non fanno nulla per migliorarlo.
Un altro fattore potrebbe invece giocare a favore della giunta Gaspari. Il centro destra è in piena fase strategica, sempre in funzione di lotte intestine finalizzate alle poltrone migliori, ed eventuali elezioni anticipate potrebbero non trovarli preparati ma immersi in litigi con conseguenze negative in campagna elettorale. E’ questo molto probabilmente il motivo per cui non spingono oggi sull’acceleratore per far saltare il banco Gaspari.
Sindaco che raffiguriamo come San Sebastiano trafitto da tantissime frecce (vignetta di Salvatore Antonelli). Con la differenza che il santo francese sicuramente non le meritava, l’attuale primo cittadino (non tutte magari) invece sì.

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