ASCOLI PICENO – Oltre 7 mila firme in 3 mesi. Questo il risultato della Petizione “Patto Piceno per il Lavoro”, promossa dall’onorevole Pietro Colonnella, in veste di responsabile organizzazione nazionale dell’Associazione “Lavoro & Welfare”.

Per l’esattezza 7519 firme, per l’esattezza, consegnate, come ha spiegato lo stesso Colonnella nel corso di una conferenza stampa, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nella persona del Sottosegretario Gianni Letta, al presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca e al Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola.

«Ho letto con grande attenzione la petizione sul ‘Patto Piceno per il lavoro’ – ha detto il Sottosegretario Letta – e ringrazio per avermi voluto aggiornare sulla situazione difficile del territorio Piceno. Ho provveduto a illustrare la sua istanza e la petizione popolare al Presidente del Consiglio e agli altri Ministri interessati al fine di tener conto delle esigenze e delle richieste provenienti dal territorio e di predisporre strumenti di aiuto concreti».

Nella Petizione si chiede:

– Il sostegno alle vertenze della Manuli, della Novico e delle altre numerose aziende del territorio Piceno in difficoltà. E inoltre incentivi all’Artigianato e alle piccole imprese nei settori dell’industria, dell’agricoltura e delle produzioni tipiche, del commercio e del turismo.

– Il finanziamento del protocollo d’intesa Val Tronto–Val Vibrata.

– Il mantenimento delle fermate dei treni rapidi a San Benedetto del Tronto e il potenziamento dell’Autostrada Adriatica (A14) anche in territorio piceno.

– Lo sviluppo del polo scientifico e tecnologico nell’ambito della rifunzionalizzazione dell’area Carbon di Ascoli Piceno, strategico per la costruzione di nuove prospettive per l’intera economia picena; lo sviluppo del polo termale di Acquasanta Terme e la riqualificazione e il rilancio dell’area portuale di San Benedetto del Tronto.

– La previsione della Zona Franca nel territorio Piceno.

– La priorità nell’utilizzo regionale dei fondi europei.

– L’incremento dei fondi e l’estensione della Cassa integrazione in deroga e degli ammortizzatori sociali con un carattere universale.

– Gli interventi per l’ammodernamento e la progettazione di infrastrutture viarie strategiche per il potenziamento delle capacità produttive, turistiche ed attrattive.

– Gli interventi nel settore delle energie rinnovabili.

– L’inserimento del Piceno tra i territori della nuova Banca del Sud in via d’istituzione.

– La revisione dei profili della formazione professionale in ambito provinciale.

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