SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giorgio Savino alias Pande è morto a diciotto anni, di leucemia. Dal 12 al 20 dicembre presso la Palazzina Azzurra viaggeremo nel suo mondo interiore godendoci la mostra “Fotoschioppo”, un’esposizione di un centinaio di suoi disegni, incisioni, schizzi, bozzetti, studi grafici, realizzati a mano e con il computer. Realizzati da autodidatta di talento, studente del liceo scientifico “Rosetti”, scoperto negli ultimi mesi di vita dalla professoressa Genny Simone, che racconta: «Mi mostrò le sue opere timidamente, e scoprii che oltre a una grande passione per l’arte e la storia Giorgio aveva un enorme talento. Una forte e caparbia sensibilità, che lo ha portato a conoscere e modificare il mondo tramite la sua espressione artistica».

A ricordare Giorgio e a presentare la sua mostra, oltre al padre Antonio, all’assessore alla Cultura Margherita Sorge, al presidente del comitato di quartiere Marina di Sotto Umberto Virgili, anche l’artista e insegnante del Liceo “Rosetti” Paolo Annibali.

Le parole chiave della mostra sono la bellezza, e il dono. “Contro il male la bellezza”, è il sottotitolo dell’esposizione. La bellezza come cura taumaturgica, come leva su cui sollevarsi, come modo per rendere meno vano e vacuo il mondo. E dono, perchè se la bellezza viene donata a nessuno in particolare ma a tutti in generale, avremo un bene comune allargato. L’esatto contrario dell’accumulazione.

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