ASCOLI PICENO – La figura del direttore generale della macrostruttura comunale non sarà soppressa, almeno fino al 2014. E’ quanto ha potuto appurare il sindaco di Ascoli Guido Castelli in un incontro a Roma tra il Governo, nelle figure del Sottosegretario Letta e del Ministro Calderoli, e una delegazione di membri dell’Associazione dei Comuni Italiani, compresi il presidente Chiamparino, sindaco di Torino, e il sindaco di Roma Alemanno, preoccupati per i tagli al personale degli enti pubblici previsti dal maxi emendamento alla finanziaria 2010.

Dalle indiscrezioni dei giorni passati, sembrava infatti che la figura maggiormente colpita da tale miura governativa fosse quella del direttore generale, che il sindaco Castelli ha individutato appena una settimana fa nel del dottor Antonino Minicuci.

Letta e Alemanno hanno confermato che tale emendamento prevede sì la soppressione della figura dei direttori generali, ma solo, sempre se approavata, dal 2014, così come le riduzioni degli assessori comunali.

Calderoli, secondo quanto sostenuto dallo stesso sindaco Castelli appena tornato da Roma, sosterrebbe la necessità di una riduzione dei mandatri assessorili, che passerebbero così da dieci a cinque.

In materia di riduzione della spesa con tagli agli enti pubblici, Castelli non ha mancato di far notare che fu sotto la vicepresidenza dello stesso Calderoli che nel 2004 fu approvata l’istituzione della nuova Provincia di Fermo, con gli ingenti costi che da questa istituzione sono derivati. Basti solo pensare che si è passati da un consiglio di 30 persone, a due di 24. Totale 48.

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