GROTTAMMARE – Profeta in patria: Francesco Colella, grottammarese doc, tornerà in mostra nella sua città a partire dal 13 dicembre (ore 18) e fino al 17 gennaio, al Mic (Museo Illustrazione Comica).
Saranno 40 le opere esposte e dipinte con la tecnica dell’olio spatolato su tela, che rappresentano paesaggi di mare o anche astratti, conferendo alle tele un plastico senso di movimento.
«Sono anni che dipingo ogni sfaccettatura rappresentativa e simbolica del mare, dal pescatore alle barche, oggi sono arrivato a volere rappresentare l’essenza del mare stesso» dice Colella, che aggiunge che «questa sarà l’ultima mostra rappresentativa paesaggistica marina: vuole essere la conclusione di un percorso a me caro per dare inizio a un nuovo periodo artistico».
Il suo addio al mare ha coinvolto molti degli attori della cittadina: all’interno del catalogo dove sono elencate le opere in mostra, sono presenti dediche come quelle del disegnatore di Diabolik Angelo Maria Ricci, il poeta Giarmando Dimarti, dell’attuale sindaco di Grottammare Luigi Merli e dell’assessore alla Cultura e al Turismo Enrico Piergallini, che elegiano la nota e visibile vena artistica di Francesco Colella.
Non sarà solo la pittura protagonista della mostra ma anche oggetti di design artistico, come borse con innesti di pittura a olio su tessuti. Inoltre saranno in vendita raccoglitori e calendari con stampe di Colella, in collaborazione con i suoi curatori d’arte e galleristi, Marcello Mongiello e Pierluigi Polidori, che devolveranno il ricavato all’associazione “Salviamo l’arte in Abruzzo”.

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