SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con la “Fochera di Rialto” al Quartiere Sant’Antonio e la fochera del Quartiere Marina di Sotto, anche quest’anno il cielo sambenedettese è stato illuminato da due grandi falò. E’ tradizione ormai che tutti gli anni nella notte tra il 9 e il 10 dicembre, durante il simbolico passaggio della “Santa Casa”, trasportata sulle ali degli angeli da Betlemme a Loreto, si accendano delle fascine di materiale recuperato e accumulato nei giorni antecedenti all’evento, per illuminare il tragitto.

Certo, forse si è perso l’agonismo che coinvolgeva gli abitanti di San Benedetto, che facevano a gara a fare la fochera più grande, ma la festa del passaggio della “Santa Casa” attira sempre tanta gente. Adulti e bambini si sono radunati per la benedizione delle fascine da parte dei sacerdoti e quando le fiamme cominciano ad illuminare il cielo, si scaldano anche i cuori dei presenti.

Esaurito il cerimoniale religioso anche quest’anno le fochere sono state allietate da dolci, castagne e frittelle il tutto bagnato con vino e vin brulé. Particolarità della fochera davanti alla chiesa “San Pio X” nel Quartiere Marina di Sotto, è stata la serata danzante che ha coinvolto tutti i partecipanti. Suggestiva la posizione della “Fochera di Rialto” del Quartiere Sant’Antonio, il falò è stato acceso sotto il “Monte della Croce”.

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