ASCOLI PICENO – Durante un incontro presso la libreria Rinascita, l’ex sottosegretario di Stato Pietro Colonnella e l’associazione “Lavoro & Welfare” sono tornati a ribadire l’importanza di misure urgenti e forti da parte del Governo per agevolare il Piceno nel tentativo di uscita dalla crisi economica ed occupazionale.

Nonostante le notizie non confortanti che giungono dal Parlamento che sta discutendo la Finanziaria, l’associazione di area Pd presenta le 7500 firme raccolte negli ultimi mesi a sostegno del “Patto Piceno per il Lavoro, lo sviluppo sostenibile e un nuovo stato sociale”. Si tratta di un insieme di misure economiche la cui applicazione viene richiesta a Governo, Regione Marche e Provincia di Ascoli.

Per prima cosa, si parla di inserire il Piceno fra i territori di intervento della Nuova Banca del Sud. Poi si chiede priorità per il Piceno nell’ambito della redistribuzione dei fondi europei Fas e Fesr, lo sviluppo del polo scientifico e tecnologico nell’area Carbon di Ascoli, l’ammodernamento e la progettazione di infrastrutture come la bretella di San Benedetto, la Salaria, la Mezzina, l’autostrada a tre corsie fra Pedaso e San Benedetto. Cantieri da attivare, sottolinea “Lavoro & Welfare”, anche permettendo agli enti locali di derogare al patto di stabilità sul contenimento delle spese.
E ancora: la revisione dei profili della formazione professionale nell’ambito provinciale, il potenziamento o l’eventuale attivazione di nuovi corsi di laurea che incrocino la ricerca di innovazione, un’azione decisa di marketing territoriale, l’incremento dei fondi per la cassa integrazione in deroga, interventi urgenti nel settore delle energie rinnovabili.

Pietro Colonnella ha reso pubblico il contenuto di una lettera di Gianni Letta a lui indirizzata, nella quale il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio il 18 novembre scorso assicurava di aver letto «con grande attenzione» la proposta di Patto Piceno per il Lavoro.

«Il Governo ha ben presente le sofferenze e gli effetti sul tessuto produttivo, nonchè i conseguenti riflessi sul fronte occupazionale, che la grave crisi economica mondiale ha purtroppo causato anche nelle aziende presenti nella sua Regione e in particolare nella provincia di Ascoli. Ho provveduto a illustrare la sua istanza e la petizione popolare al Presidente del Consiglio e agli altri ministri interessati – continua Gianni Letta – al fine di tener conto delle esigenze e delle richieste provenienti dal territorio nella predisposizione ove necessario di strumenti di aiuto concreti ed efficaci».

Ma stando a quanto emerge dalla discussione parlamentare sulla Finanziaria, ad oggi, di passi ne sono stati fatti non moltissimi.

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