SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Grazie alla collaborazione tra l’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione per persone cieche non vedenti (I.Ri.Fo.R), l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ( UICI), l’ Unità Multidisciplinare dell’ Età Evolutiva ( UMEE) e l’Unità Multidisciplinare dell’Età Adulta (UMEA), si terrà a San Benedetto un convegno sulla cecità. L’Auditorium della città ospiterà venerdì 11 dicembre, dalle 9:00 in poi medici, psicologi e tecnici della riabilitazione, con l‘obiettivo di raccordare le forze del territorio ascolano per dare supporto ai disabili e alle famiglie. Dall’invenzione della scrittura tattile, il Braille, sono passati duecento anni e sebbene questa tecnica abbia reso i non vedenti autonomi per certi aspetti, sono ancora tanti i problemi che le persone afflitte da cecità devono affrontare. «Convegni come questo, rappresentano un’occasione importante per la ricerca di nuove tecniche organizzative e riabilitative per le disabilità gravi e multiple.» spiega Massimo Esposito, commissario straordinario dell’Asur12. Il malato deve far capo ai servizi del proprio comune, alla scuola dove può e deve essere integrato, infatti, secondo il responsabile dell’ UMEA Asur marche zona 12, Fiorenzo Tomassini: «Oltre alla riabilitazione dobbiamo affrontare il problema del reinserimento. Bisogna formare un equipe tra sanità pubblica e associazioni per cercare di creare un futuro per i disabili».Al termine del convegno,alle 20:30, al hotel Progresso di San Benedetto ci sarà una “Cena al Buio”, un momento conviviale vissuto senza l’influenza del senso visivo.

Esprime soddisfazione per il convegno l’assessore, Loredana Emili: «Una occasione di girare lo sguardo oltre l’ospedale, per guardare il territorio»

Per informazioni sul convegno e prenotazione della cena. 335/8135755

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