ASCOLI PICENO – Dal 2011 l’acqua potrebbe passare da bene a merce? Rifondazione Comunista accusa che si stia spianando di fatto la strada alla privatizzazione nella gestione dei servizi idrici, attualmente gestiti da enti che, come il Ciip, sono società per azioni con quote in mano pubblica. Il decreto legge 137 del 2009 recentemente approvato dalla Camera, obbliga l’affidamento dei servizi pubblici a rilevanza economica ai privati, con quote non inferiori al 40% nel caso di partecipazioni miste.

I consiglieri di Rifondazione Comunista Illuminati e Rossi e Binari di Sinistra e Libertà proporranno in sede di consiglio provinciale un ordine del giorno nel quale si chiede che venga inserita nello statuto provinciale la dicitura “acqua bene comune pubblico”, e venga inoltre stimolata la Regione a riconoscere il Servizio Idrico come un servizio pubblico essenziale.
«La nuova legge è stata introdotta parlando di liberalizzione e concorrenza, – ha affemato Illumitati – ma di fatto sarà una vera e propria privatizzazione, che aprirà la strada a monopoli con esclusive logiche di profitto».
A livello nazionale, non avendo Rifondazione Comunista rappresentanza parlamentare, sono stati alcuni esponenti del Pd a muoversi contro la legge. Illuminati si augura che a livello locale possa avvenire altrettanto.
Di fatto nei giorni scorsi il consigliere comunale di Ascoli Canzian (Pd) e altri di minoranza, hanno presentato al rispettivo consiglio un ordine del giorno per chiedere l’inserimento della stessa dicitura nello statuto comunale.

Intanto nei vari paesi e città del territorio si stanno raccogliendo le firme (sono già 1500),da porre in calce ad una petizione che chiede ai vari comuni di modificare i propri statuti in direzione di una ripubblicizzazione dell’acqua picena e di riconvertire la Ciip in ente di diritto pubblico. «Le adesioni finora sono state totalemente trasversali – afferma Lorenzo Rossi, che insieme a Michela Iacoponi coordina la petizione – Hanno firmato persone di diverse estrazioni politiche e partitiche, perchè l’acqua è un argomento che sta a cuore a tutti. Chiediamo anche il rifiuto dell’imbottigliamento a fini commericiali dell’acqua del nostro territorio»

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