MARTINSICURO – Volontà, competenza, rinnovamento. Sono i tre punti cardine sui quali Giuseppe Capriotti, il nuovo segretario del Pd di Martinsicuro, ha deciso di basare il futuro percorso del circolo truentino.  

Dopo alcuni mesi di commissariamento con Lucia Spedicato, il Pd ha eletto domenica 29 novembre il suo segretario che, aggiudicandosi l’unanime preferenza di tutti i votanti, incarna l’unità e la concordia ritrovate in un partito che, in passato, ha attraversato anche periodi di manifesti attriti interni.

«Lavoreremo su temi amministrativi – ha affermato Capriotti – organizzandoci per tematiche. L’impronta che voglio dare a questo partito sarà di una gestione collegiale e fortemente democratica. La segreteria porterà avanti la quotidianità politica, mentre per le grandi scelte convocheremo e terremo conto dell’Assemblea comunale».

Un organico inizialmente ridotto ma che si andrà ampliando nel tempo è stata la prima novità apportata da Capriotti. Posti liberi lasciati sia nella Segreteria che nell’Assemblea (la cui composizione massima per quest’ultima è di 28 tesserati) per dare spazio a chi arriverà strada facendo e vorrà inserirsi con un ruolo attivo all’interno del Pd. «Siamo pronti al dialogo e all’apertura – prosegue – e con me il Pd, almeno a Martinsicuro, lascia le porte aperte a tutti. E’ questo il percorso che vogliamo intraprendere, per essere un giorno un’alternativa credibile di governo».

Ampio spazio quindi alle nuove leve e ai giovani, ma procedendo affiancati dall’esperienza di quanti, all’interno del Pd, rappresentano una parte della storia politica di Martinsicuro. Capriotti coglie l’occasione per ringraziarli pubblicamente: Mauro Paci, Romano Antonini e Ignazio Caputi «per essere stati i primi ad appoggiare il rinnovamento nei vertici locali e per aver gestito con fermezza e con unità la nostra rappresentanza nel consiglio comunale, anche in condizioni particolarmente difficoltose»; Lucia Spedicato, il cui merito è stato quello «di aver innescato un processo di riavvicinamento tra le varie anime del partito», e Pietro Dursi «che si è messo a disposizione candidandosi alle provinciali in un periodo davvero buio per il Pd abruzzese».

E ora, dopo la riorganizzazione dei vertici e la ritrovata unità, il circolo di Martinsicuro si getta a capofitto nella battaglia politica, che si giocherà su numerose questioni da sempre molto sentite in città, come la riqualificazione della zona Tronto, la delocalizzazione del depuratore e la realizzazione del ponte ciclopedonale, la rivitalizzazione del centro cittadino e la riqualificazione dell’ex cinema Ambra. Ma non solo. «Vogliamo monitorare anche lo stato in cui versano le strutture sportive in città: molte attualmente sono abbandonate a se stesse. La scarsa manutenzione di questi impianti da parte dell’amministrazione Di Salvatore non fa che diminuire la percezione di vivibilità del nostro paese».

E sempre sul versante delle tematiche sociali, il Pd continuerà nell’opera di sensibilizzazione sulla crisi occupazionale in Val Vibrata, chiamando in causa tutti gli enti sovracomunali preposti, affinchè intervengano concretamente sul territorio.

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