GROTTAMMARE – Elogi: sono quelli che mister Palladini rivolge ai suoi ragazzi al termine di un Grottammare-Samb non certo spettacolare, ma che ha consentito di allungare a 12 le partite utili consecutive dei rossoblu.
«Non ho nulla da rimproverare – dice l’allenatore – in dieci uomini per un’ora e venti e con un campo pesante e dove era difficile giocare palla a terra a causa della gibbosità. La gara è stata molto agonistica e l’abbiamo dovuta impostare in questo modo, nel finale il pubblico mi chiedeva di inserire Giandomenico o altri attaccanti, ma avevamo un equilibrio da rispettare mentre in pochi ricordano che abbiamo la regola dei due under obbligatori in campo, quindi ad esempio D’Angelo non potevo sostituirlo e penso sarebbe stata dura togliere uno fra Rulli e D’Aniello. Ci serviva gente di temperamento che a volte partite del genere si perdono, e anzi se una squadra ha provato a vincere la gara questa è stata la Samb. Ci dispiace non aver vinto ma i ragazzi hanno dato l’anima. Ad ogni modo l’espulsione di Ogliari è stata giusta. Oresti? Tornerà dopo le vacanze di Natale».
Riguardo D’Angelo, che il presidente Spina ha pizzicato perché secondo lui non ha dato il massimo, Palladini ha una opinione diversa: «Per lui era una gara difficile ma ha avuto modo di fare delle giocate importanti, oltretutto ha preso molti falli. L’Urbania è ancora prima? In questo momento, davvero, non guardo la classifica».
Il direttore Giulio Spadoni è sulla stessa lunghezza d’onda: «Nonostante siamo stati per 80 minuti in dieci non abbiamo rischiato nulla, il Grottammare giustamente puntava al pareggio e il vantaggio numerico li ha agevolati. Comunque è importante la continuità dei risultati. Espulsione giusta».
Anche Ogliari concorda con il fatto che il suo fallo, costato poi il rosso, ci sia stato, anche se spiega di «aver protestato con l’arbitro soltanto perché non era certo che fosse l’ultimo uomo».

L’ex Rulli ha vissuto una giornata un po’ particolare: «Sì, fino all’anno scorso qui al Pirani eravamo abituati a giocare con poca gente, oggi mi ha fatto un effetto strano ritrovarmi in uno stadio pieno. Il fondo del campo non rendeva facile giocare, era un problema che c’era anche l’anno passato ma il prato pesante ha reso la cosa ancor più difficile».
Del Moro, capitano-giocatore del Grottammare, riconosce che l’agonismo è stata l’aspetto principale della gara: «Pulcini? È un grande, un giocatore sempre grintoso. Certo, Ludovisi s’è fatto un po’ male, ma sono cose che accadono nel campo di gioco, nessun problema. Non riusciamo a vincere e a segnare ma da cinque partite non subiamo gol e oggi il rientro di Oddi ci ha aiutato. Dobbiamo solo sbloccarci, la società ci ha messo a disposizione ottimi calciatori come Bollettini, Ludovisi, De Angelis e Parma, oggi infortunato».

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