SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Interventi di tipo personale o addirittura futuristici senza affrontare le tante piccole e grandi questioni sanitarie ospedaliere e territoriali su cui spesso i cittadini si imbattono. Una linea segnata al cloroformio, accademica, dove la parola d’ordine era “va tutto bene”. Sinceramente siamo indignati. Uniche voci fuori dal coro, quella dei medici Mario Narcisi e Roberto Gobbato».

Non è un giudizio lusinghiero, quello espresso da Cittadinanzattiva sull’esito dell’ultimo consiglio comunale aperto sulla sanità. 

L’associazione, attiva tramite la sua sezione “Tribunale per i diritti del malato”, nota che non si è parlato di «Emergenza-Urgenza territoriale, non una parola sul paziente geriatrico, non una parola sul futuro della Pediatria, non una parola sul futuro delle Chirurgie. Come al solito ci siamo resi conto che la partitocrazia, adottata da tutti gli schieramenti, vuole prevalere rispetto alla centralità del paziente utente e per questo motivo quest’ultimi hanno preferito rimanere a casa sperando in tempi migliori».

Il commento negativo prosegue così: «Oggettivamente quello che maggiormente infastidisce è che a distanza di circa due mesi dalle dimissioni di Petrone, oggi l’attuale commissario straordinario Massimo Esposito fornisce un elenco di ordinaria e dovuta gestione per dimostrare che le cose vanno benone. Si supera forse l’emergenza con la nomina di un Commissario? E perchè non hanno nominato un altro Direttore di Zona? Petrone quando arrivò a San Benedetto elencò tutta una serie di cose che non andavano mentre l’attuale Commissario gli era vicino, ma oggi, a distanza di qualche anno, vengono esaltati i lavori edilizi e la cabina elettrica, questioni che se non fossero state affrontate avrebbero prodotto la chiusura definitiva dell’edificio con le annesse denuncie».

«Mobilità passiva, qualità dei servizi, certezza sulla qualità dei servizi, organici insufficienti rispetto ai servizi strutturati, qualità dei professionisti; e poi cosa altro si sarebbe potuto dire sugli eventuali lavori di avanzamento per giustificare la tanto sbandierata Neurochirurgia?».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 508 volte, 1 oggi)