MARTINSICURO – Giro di vite sul commercio nelle aree demaniali a Martinsicuro, con una drastica riduzione delle concessioni per la prossima stagione estiva. Si passerà infatti dalle attuali 60 licenze a 5, massimo 10 autorizzazioni. Il provvedimento, presentato in Consiglio comunale dall’amministrazione Di Salvatore, unitamente al regolamento che disciplina il commercio sulle aree demaniali, ha portato ad un acceso dibattito ed è stato avversato sia dal Pd che dall’ex An, seppure per motivazioni diametralmente opposte: troppo poche le autorizzazioni rilasciate per i primi, troppe invece per i secondi, che ne chiedono la totale abolizione e la “tolleranza zero” nell’ambito del commercio ambulante.

«Un provvedimento del genere – ha affermato Mauro Paci del Pd – non risolve di certo il problema dell’abusivismo commerciale. Inoltre rigetta nell’illegalità anche quei 60 ambulanti che finora esercitavano in regola. Si grida al “malaffare” a cui sarebbero dediti gli ambulanti, per lo smercio di prodotti contraffatti, ma io ritengo che ovunque si possano celare le irregolarità, anche dietro a boutique e negozi affermati di cittadini italiani». Paci inoltre non ha mancato di citare anche quanti in città alla luce del sole si lamentino della permanenza sul territorio degli extracomunitari e poi affittino loro gli appartamenti in nero, realizzando cospicui guadagni. «Avverto nel provvedimento una vena di ipocrisia e di razzismo. Il commercio ambulante – ha concluso – ha una sua storicità a Martinsicuro, e non sarà di certo debellato con una riduzione così drastica delle licenze».

Sul fronte opposto invece gli alleanzini Fedeli e De Luca, che pur manifestando apprezzamento per la riduzione effettuata dall’amministrazione Di Salvatore, hanno convenuto tuttavia che si potesse fare di meglio, negando del tutto le licenze. «Non è questione di razzismo – hanno affermato – ma ora che la competenza in materia è passata dalla Regione al Comune, si poteva intervenire per salvaguardare l’economia locale e i commercianti, che in città subiscono la concorrenza sleale degli ambulanti». Un’altra motivazione addotta dal gruppo degli ex An è stata che, abolendo del tutto le licenze, si faciliterebbe il compito delle forze dell’ordine, che potrebbero così intervenire sugli ambulanti sorpresi ad esercitare sul territorio, in quanto divenuti tutti in egual misura irregolari.  

Fino allo scorso anno il numero di licenze per il commercio sulle aree demaniali era stabilito per ogni città dalla Regione, (appunto 60 per Martinsicuro). Ora invece la competenza è passata ad ogni singola amministrazione comunale, che decide in autonomia quanti commercianti possano esercitare nelle aree pubbliche del demanio marittimo.

A tal proposito, lo scorso 17 novembre si è avuto un incontro tra i vari Comuni costieri (Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova) e le associazioni di categoria (Legambiente Abruzzo, Arco Abruzzo, Fiva Confcommercio, Anva Confesercenti, Fab) in cui si è stabilito il numero delle autorizzazioni da rilasciare per l’esercizio delle attività commerciali sulle aree demaniali per la stagione 2010: per Tortoreto 40 autorizzazioni per il commercio in forma fissa e nessuna per quello ambulante, per Giulianova 40 autorizzazioni di cui 20 in forma fissa e 20 ambulante, per Martinsicuro tra 5 e 10 autorizzazioni, da stabilire entro il 31 dicembre.

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