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ANCONA – Può la politica essere a pieno servizio degli altri se i compensi spettanti a certe categorie di rappresentanti sono superiori persino a quelli di alti manager di aziende private? Antica questione. Il caso dei consiglieri regionali può essere un esempio. Di fatto gli eletti nelle assemblee regionali vengono nominati politici che godono di trattamenti inferiori soltanto a quelli dei parlamentari nazionali.
Non è semplice stabilire quanto effettivamente un semplice consigliere (nelle Marche ce ne sono 40) possa intascare in ogni singolo mese dell’anno: questo perché oltre al trattamento economico di base si devono sommare indennità di vario genere, gettoni di presenza, rimborsi spese che rendono la cifra finale soggetta a possibili variazioni. Ad ogni modo nessuno se ne può lamentare.
L’ufficio stampa del Consiglio Regionale Marche ci scrive che «ai sensi della legge regionale 13 marzo 95, n. 23, ai consiglieri regionali e ai componenti della Giunta regionale non consiglieri compete un trattamento economico mensile per dodici mensilità pari al 65% di quanto percepito dai deputati nazionali. A coloro che svolgono una particolare funzione corrisponde anche una indennità, ragguagliata alla indennità dei deputati nazionali, nelle misure sotto riportate».
Quindi se a Roma decidono di aumentare lo stipendio di onorevoli e senatori, automaticamente ad Ancona la busta paga si appesantisce. Non c’è bisogno di lotte sindacali, è una scala mobile garantita e a prova di referendum. Ma andiamo ai numeri, riferendoci a quelli dell’ultimo mese, novembre 2009.
Un consigliere regionale ha una indennità di carica lorda di euro 7.607,37, pari ad un netto di 2.990. Se ci si fermasse qui, potremmo tirare un sospiro di sollievo. Ma l’Italia (e le Marche) sono belle perché la verità non è mai alla prima superficie. Ai consiglieri spettano – ovviamente – anche dei rimborsi spese. Vuoi mettere spostarsi da San Benedetto, Ascoli, Urbino o Fabriano fino al capoluogo? Il problema è che questi rimborsi spese superano addirittura il compenso netto. «Ai consiglieri competono anche dei rimborsi spese: rimborso netto mensile (per dodici mensilità) di soggiorno pari al 65% della diaria percepita da un deputato nazionale per euro 2.602,02»: teniamo i conti, siamo a 4.592,02. Pas mal. E tutto garantito dalla oramai nota scala mobile Roma/Ancona.
Continuiamo: oltre al rimborso di soggiorno c’è anche «un rimborso netto mensile delle spese di trasporto pari ad un quinto della benzina verde vigente al momento per il doppio della distanza dal comune di residenza ad Ancona per 17 volte. Il rimborso netto delle spese di trasporto va da un minimo fisso di 390 euro per coloro che risiedono entro 25 chilometri dalla sede dell’Assemblea legislativa (pari al 15% del rimborso mensile delle spese di soggiorno) ad un massimo di 1.224,22 per i residenti in Ascoli Piceno».

Torniamo al pallottoliere: da 4.982,02 per i consiglieri anconetani a 5.834,24 per i consiglieri ascolani. Fortunatamente «il rimborso delle spese di trasporto non spetta, quando il consigliere per la particolare funzione che svolge ha diritto ed utilizza all’auto di servizio per recarsi dalla propria residenza alla sede dell’assemblea legislativa o della giunta regionale».
Ma questi dati possono variare in maniera consistente a seconda degli incarichi suppletivi. Ad esempio ci sono sei commissioni consiliari permanenti: i presidenti di commissione percepiscono una indennità di carica lorda di euro 7.607,37, ai quali si aggiunge una indennità di funzione lorda di 1.170,36 euro, per un totale loro di 8.777,73 e un netto di 3.660 euro mensili. I consiglieri con incarico di ufficio di presidenza hanno identico trattamento dei presidenti di commissione. Un poco più sfortunati sono i vicepresidenti di commissione: indennità lorda di 7.607,37, indennità di funzione di 585,18, netto 3.270 euro.
Si sale ancora: il vice presidente dell’ufficio di Presidenza ha indennità di carica di 7.607,37 euro più indennità di funzione di 1.755,55 euro, per un totale di 9.362,92, che netto diventa 3.977,59. Stesso trattamento hanno gli assessori, al momento dieci.
Il Presidente della Regione percepisce una indennità di carica lorda di 7.607,37 più una indennità di funzione di 2.925,91, per un totale lordo di 10.533,28 e un totale netto di 4.400. La stessa cifra è per il Presidente dell’Assemblea Legislativa. Il vice presidente regionale invece si ferma ad un netto di 4.250.
Ricordiamo che a queste cifre si aggiungono poi i benefit di cui sopra: rimborsi di soggiorno e di viaggio.
L’ufficio stampa inoltre fa sapere che «indennità di carica e di funzione mensile spettanti ai consiglieri regionali e ai componenti della Giunta non consiglieri sono state ridotte dal 1° gennaio 2006 del 10%. La misura delle stesse è invariata dal 1° gennaio 2007. Il rimborso mensile netto delle spese di soggiorno, pari al 65% di quello mensilmente percepito dal deputato nazionale è invariato dal 1° gennaio 2001. Si segnala infine che le indennità e i rimborso spese spettanti ai Consiglieri delle Marche sono, assieme ad altre regioni come Molise, Emilia Romagna ed altre, le più basse d’Italia». Figuriamoci.

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