RIPATRANSONE – Anche Ripatransone recepisce il “Piano casa” e apporta dello piccole modifiche. È stato infatti approvato all’unanimità nella seduta del 30 novembre il Consiglio Comunale.

In quell’occasione l’amministrazione ha spiegato di aver integrato l’applicabilità degli interventi previsti. Non sono ammessi quindi interventi per gli immobili di particolare interesse storico. Né nei Piani Attuativi in cui non sia ancora stata stipulata apposita convenzione urbanistica o con una convenzione urbanistica scaduta.

Inoltre, nei Piani Attuativi in cui sia stata stipulata apposita convenzione urbanistica, si dovrà certificare la realizzazione di almeno il 50% delle opere di urbanizzazione primaria.

Gli interventi poi non sono ammessi se, al momento della presentazione della domanda, non sia stato rilasciato per l’immobile il relativo condono edilizio per le opere abusive.

Sono invece consentiti gli interventi sempre nel rispetto della distanza dai confini dal lotto di proprietà per tutti gli edifici residenziali e non residenziali, con esclusione delle zone agricole, a condizione che siano rispettai i distacchi minimi previsti dal Codice Civile.

Per tutti gli edifici residenziali situati in una zona agricola, ad esempio, nel caso di demolizione e ricostruzione con eventuale ampliamento, si deve mantenere una distanza inferiore di 5 metri da strade comunali, provinciali o vicinali.

Per illustrare le principali disposizioni contenute nella delibera, giovedì 3 dicembre è stata convocata per le ore 16, dall’assessore all’Urbanistica Remo Bruni, una riunione con tutti i tecnici locali. Nei prossimi giorni invece sarà data ampia diffusione al Piano Casa con manifesti e pubbliche assemblee tenute dall’Amministrazione Comunale.

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