ASCOLI PICENO – Castagne picene a rischio scomparsa. Questa la denuncia della Coldiretti Ascoli Fermo che, in un convegno tenutosi a Palazzo dei Capitani ad Ascoli, ha denunciato la minaccia di chiusura di cinquecento aziende del territorio.«Nella nostra provincia – prosegue la Coldiretti – si produce il 92% delle castagne marchigiane, con alcune eccellenze come il marrone di Acquasanta Terme e il marrone di Roccafluvione, grazie all’opera di aziende che portano avanti la manutenzione del territorio nelle aree interne, creando reddito e lavoro e frenando il rischio di dissesto idrogeologico. Da tre anni questo ruolo non viene riconosciuto dalla Regione a causa di una cervellotica interpretazione burocratica secondo la quale le castagne non sarebbero dei frutti e che rischia di condurre i produttori alla chiusura, e al conseguente abbandono del territorio».

Per voce del direttore responsabile, Giulio Federici, l’associazione ha poi spiegato quanto sarebbe grave se un prodotto che contraddistingue il Piceno finisse per scomparire: «Quello della castanicoltura è un problema che va risolto, ma più in generale occorre intervenire per rilanciare tutta la nostra agricoltura di qualità».

Nel corso del convegno è stato fatto inoltre il punto della situazione sul settore del vino. Il responsabile nazionale del settore vinicolo della Coldiretti, Domenico Bosco, ha fatto una panoramica sulle novità che attendono i produttori di vino con il nuovo regolamento europeo (Ocm) che porterà alcuni vantaggi in termini di semplificazione burocratica ma anche alcuni aspetti negativi come il via libera al vino alla frutta e al vino dealcolato.

Al termine del convegno è stata offerta una degustazione di vino cotto e castagne, mentre Castelli e Mariani hanno visitato lo stand di Coldiretti-Telethon dove sono state messe in vendita confezioni di vino novello e castagne al prezzo di dieci euro, cinque dei quali andranno a finanziare la ricerca sulle malattie genetiche.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 570 volte, 1 oggi)