SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Politica è partecipazione. “Sostenibilità Ambientale Camp”, un primo esperimento di confronto orizzontale che si è tenuto sabato 28 novembre all’hotel Villa Corallo, sembra aver colto nel giusto. Assemblea molto partecipata (oltre sessanta presenti) con numerosi interventi spesso di alta qualità in relazione a tematiche ambientali caratteristiche di San Benedetto e dell’intero Piceno.
Motore dell’iniziativa l’imprenditore Nazzareno Torquati, che ha introdotto la giornata facendo riferimento ad un approccio politico innovativo necessario per non degradare ulteriormente la qualità dell’ambiente urbano e costiero.
Il dibattito che ne è seguito ha visto intervenire Pier Paolo Flammini, che ha illustrato l’avvio del percorso di Agenda 21 all’inizio del decennio, gli imprenditori alberghieri Marco Calvaresi sull’importanza di un decalogo di sostenibilità per le strutture turistiche e soprattutto per le nuove costruzioni, Umberto Scartozzi dell’Aot Grottammare riguardo la lotta al punteruolo rosso e sulla necessità di interventi non invasivi per la protezione della costa, Giuseppe Ricci dell’Itb che si batte per le scogliere sommerse rispetto a quelle classiche, Michele De Cosmo sui metodi di trattamento dei fanghi inquinanti, Gabriele Di Emidio dell’Assoalbergatori che si è mostrato critico sui progetti di protezione della costa a San Benedetto e nella zona Albula in particolare.
Molto interessanti i punti di vista relativi al Parco Marino del Piceno, con Nazzareno Ricci, Massimo Sciarra e Riego Gambini che hanno mostrato la propria amarezza per la recente decisione della Provincia di riavviare l’iter per la sua definizione. Altri interventi sono stati di Antonio Savino sul Piano Costiero Regionale, Romualdo Fanesi sulla cassa di colmata, Giorgio Mancini sulla necessità di creare un movimento di opinione per sensibilizzare circa le problematiche ambientali, Daniele Primavera ha posto l’accento sulla necessità di un vasto consenso popolare sulle scelte di intervento sulla natura.
Tra i vari amministratori invitati, sono stati presenti il presidente della Provincia Piero Celani, l’assessore provinciale al Turismo Bruno Gabrielli, i consiglieri comunali di San Benedetto Lina Lazzari e Daniele Primavera. Riguardo i primi due, nella loro risposta a chi aveva chiesto spiegazioni sul Parco Marino, hanno spiegato che a loro parere non si tratta di una bocciatura ma di una riflessione necessaria, ad esempio, per il fatto che alcuni comuni inizialmente favorevoli si sono tirati indietro, lasciando quindi scoperti dei tratti compresi tra altre cittadine della costa picena,
Prossimamente si svolgeranno altri tre Camp che avranno oggetti specifici su temi di estrema importanza per la realtà costiera: il Parco Marino, la lotta contro il punteruolo rosso, i nuovi interventi previsti a protezione della costa. Il tutto con l’obiettivo di lungo periodo di ultimare il processo di Agenda 21 e ultimare un Piano Strategico nell’ottica della sostenibilità ambientale.

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