SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Crisi politica di maggioranza, il capogruppo del Partito Democratico Claudio Benigni invita Rifondazione Comunista a non firmare mozioni di sfiducia al sindaco Gaspari. Questo il senso dell’appello rivolto da Benigni al consigliere comunale Daniele Primavera. Un tentativo di ricucire lo strappo che ha portato il partito di sinistra ad uscire dalla maggioranza un anno fa?

Possiamo cogliere questo senso dalle parole di Benigni: «Nell’apprezzare la sua smentita relativa alla presunta sottoscrizione di una mozione di sfiducia, e considerata la sua presa di distanza da “quei consiglieri strumentali” che a suo dire hanno danneggiato l’amministrazione (sconfessando dunque ipotetiche alleanze di opportunità), invito il consigliere Primavera e Rifondazione Comunista ad assumere una posizione ancor più chiara e di responsabilità per impedire che presunte operazioni di killeraggio politico possano consegnare la città nelle mani del centro destra o ancor peggio nelle mani del Commissario prefettizio con inevitabili conseguenze politiche immediate e future ma soprattutto con un danno al territorio che nessun cittadino potrà mai perdonare».

Nel lanciare questo appello, Benigni aggiunge che «fin dall’inizio del mandato ho mantenuto insieme ad altri colleghi un dialogo ed un confronto aperto con Primavera. Oggi per me non è cambiato nulla tant’è che nei prossimi giorni insieme all’organo esecutivo del Pd andrò ad incontrare tutte le forze del centro sinistra sambenedettese, proprio perché il dialogo ed il confronto non venga mai meno. Ricordo che quando uscì dalla maggioranza dichiarò con fermezza che fatta salva la sua indipendenza di pensiero e di critica non sarebbe mai stato determinante per la caduta dell’amministrazione comunale. Personalmente continuo a non credere che Primavera abbia cambiato idea perché lo ritengo persona corretta».

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