ASCOLI PICENO – «Dinanzi al perdurare di certi silenzi, agli interventi tranquillizzanti di qualcuno e ai lamenti “a posteriori” di qualcun altro, non posso esimermi dal ricordare che certi risultati si ottengono seguendo giorno per giorno l’evolversi dei problemi, coltivando le relazioni, facendo avvertire la propria presenza nelle sedi giuste ogni qual volta si profila all’orizzonte una potenziale minaccia per lo sviluppo del territorio».

Ubaldo Maroni, ex assessore ai Trasporti della Provincia di Ascoli Piceno, spiega il suo punto di vista riguardo la recente decisione di Trenitalia di sopprimere circa il 90% percento delle fermate di Intercity ed Eurostar alla stazione di San Benedetto.

«È proprio grazie a questa attività – prosegue Maroni – costante, quotidiana, che nella passata legislatura la Provincia, con il supporto determinante del precedente referente del Piceno in Regione, l’onorevole Agostini, non solo riuscì a scongiurare tagli delle fermate che anche allora si annunciavano pesanti, ma addirittura ottenne l’istituzione di nuove corse».

Aggiunge ancora l’ex assessore: «Devo purtroppo confermare che esiste il fondato pericolo che la stazione di San Benedetto, con il nuovo orario invernale in vigore dal 13 dicembre, sarà penalizzata con la soppressione di fermate di treni a lunga percorrenza strategici per i collegamenti con il Nord e il Sud d’Italia».

«Invocare tavoli – conclude Maroni – e rivolgere appelli, può forse servire ad avere un po’ di visibilità ma non certo a cambiare lo stato delle cose. Tra l’altro, mi chiedo perché la mannaia colpisca così duramente ancora una volta il sud delle Marche lasciando quasi indenne la parte settentrionale della Regione. Speriamo almeno che da questa nuova sconfitta per il territorio Piceno chi lo amministra tragga un doveroso insegnamento a muoversi per tempo».

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