GROTTAMMARE – Il calcio d’Eccellenza è una festa? Non più, lo si sapeva. E anche Grottammare-Samb, la partita che più d’ogni altra doveva rappresentare il connubio tra allegria e sport, considerata la fratellanza tra le due cittadine, rischia di deludere le attese. La vendita dei biglietti per il settore ospiti, iniziata nella giornata di lunedì, è stata sospesa già nella mattinata di martedì, su disposizione della Questura di Ascoli Piceno. Il motivo? Timori per l’ordine pubblico. Mercoledì mattina in un incontro tra Questura, Grottammare Calcio e Amministrazione Comunale chiarirà, si spera definitivamente, il giallo.
Il “Pirani”, lo stadio di Grottammare, contiene in tutto duemila spettatori, di cui 500 nel settore ospiti, 1500 nella tribuna centrale. Quest’anno nelle partite casalinghe della Samb gli spettatori sono stati mediamente duemila (1414 abbonati). Facile pensare che, tranne qualche abbonato, il resto sia disposto a trasferirsi, per una domenica, al Pirani, addirittura per gran parte dei tifosi rossoblu più vicino alla propria abitazione rispetto al Riviera delle Palme. Considerato l’entusiasmo per il 4-1 alla Fermana e l’avvicinarsi del primo posto in classifica, non sarebbe strano se il numero, specie se domenica fosse una bella giornata, fosse superiore.
Il Grottammare viene seguito mediamente da 200 (decina più, decina meno) spettatori. Ma per Grottammare-Samb molti altri grottammaresi, magari tifosi di entrambe le squadre, potrebbero andare allo stadio per non perdere un evento unico.
Da qui, sommando i numeri abituali, il timore che il “Pirani” sia sovraccarico o che qualche centinaio di spettatori rischi di ritrovarsi fuori dallo stadio, domenica, con i botteghini che hanno esaurito i biglietti.
È comprensibile la cautela di coloro che, responsabili della sicurezza collettiva, desiderano che tutte le cautele siano prese per evitare problemi di qualsiasi natura. In queste ore, in attesa delle decisioni ufficiali, si rincorrono voci disparate: addirittura che si giochi a porte chiuse (sarebbe un’offesa al buon senso e agli abituali sostenitori biancocelesti), oppure che l’ingresso venga riservato agli abbonati. Le varianti non sono molte, ma occorre capire per bene problemi e soluzioni.
È giusto che il Grottammare abbia la possibilità di disputare una gara storica fra le mura amiche. Ma se questo dovesse comportare, per esigenze di ordine pubblico, una limitazione all’affluenza di pubblico, allora crediamo che la cosa più ovvia sia l’inversione del campo, perché se sarebbe triste non giocare al Pirani, lo sarebbe ancor di più giocare in un campo sportivo che, invece che assiepato di pubblico festante, fosse mestamente vuoto.

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