CASTEL DI LAMA – Placate le acque tra il sindaco Rossini e i consiglieri di centrosinistra, ora arrivano le accuse rivolte alla maggioranza da parte dei consiglieri del Partito della Libertà. In seguito al consiglio comunale del 27 novembre, Mauro Cori, capogruppo del Pdl di Castel di Lama, ha espresso disappunto per come la maggioranza non abbia voluto prendere in considerazione questioni, a suo avviso, importanti.

Innanzitutto quella riguardante le commissioni consiliari, su cui durante la conferenza dei capigruppo di tre settimane fa era emersa la volontà comune di costituirle, mentre nella seduta del consiglio la maggioranza ha espresso un parere contrario. Invece delle commissioni consiliari, l’amministrazione vorrebbe ora creare delle consulte di cittadini, che tuttavia, protesta Cori «sono totalmente diverse per competenze dalle commissioni permanenti».

In secondo luogo, non è stata accolta la proposta dell’opposizione di creare un albo dei beneficiari del comune, comprendente i nomi di tutte le associazioni, dei comitati di feste patronali e dei singoli cittadini che ottengono contributi comunali, oltre ai requisiti per accedere a tali contributi. Si tratta, per Cori, di un diritto dei cittadini alla trasparenza e alla chiarezza, che in questo modo non viene rispettato.

Riguardo al bilancio comunale, ha detto il portavoce del Pdl, ancora nessuna risposta dell’amministrazione alla domanda su quanto ammonta il debito con l’Unione dei Comuni della Vallata. Infine, la maggioranza ha voluto trattare solo in minima parte le 22 interrogazioni presentate dalla minoranza, scelta giustificata appellandosi al regolamento, e che tuttavia non è piaciuta all’opposizione: «Osservare maniacalmente il regolamento mi sembra una mancanza verso i cittadini», ha affermato il capogruppo del Pdl.

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