SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Avrebbero rubato un portafoglio ad una donna che si trovava – era il 9 agosto 2007 – nella chiesa di Sant’Antonio di Padova, a San Benedetto, e poi avrebbero usufruito della carta di credito. Oggi il fatto è approdato in Tribunale e per il giudice Filippello il caso andrà discusso con attenzione.
Due fatti: un furto e una sottrazione indebita di danaro. Hanno raccontato del caso la vittima e gli autori dell’indagine gestiti dall’ispettore capo della polizia di San Benedetto.

La vittima del furto G.G., di 65, ha dichiarato che quel giorno era in chiesa come suo solito per espletare le sue attività di volontaria. Non c’era più nessuno a suo dire e per tali ragioni aveva appoggiato la sua borsa chiusa nei pressi dell’altare per poi si è dirigersi verso l’uscita per chiudere il portone. Al suo ritorno ha scoperto che la sua borsa era stata trafugata; mancavano il portafogli che conteneva le carte di credito e bancomat.

Successivamente al fatto ha ricevuto due sms (che hanno permesso di aprire l’indagine) che annunciavano due prelievi di denaro e presa dal panico, si è recata in Questura dove ha sporto denuncia ed attivato la macchina giudiziaria.

Per l’ispettore capo della polizia di San Benedetto l’indagine è stata eseguita sulla base di prove certe che la vittima aveva consegnato alle autorità. Per la precisione si tratta di 2 sms antifrode e anti clonaggio, dal quale è stato possibile risalire alle banche da dove sono stati effettuati i prelievi e successivamente, esaminati i video di sorveglianza, individuare i trasgressori.

Per il momento sono rimasti sospesi alcuni dettagli riguardanti all’abilità con la quale i presunti ladruncoli siano riusciti ad effettuare i prelievi.

L’ispettore capo sostiene che i due sospetti non sono persone in grado di manomettere un circuito così sofisticato ed ha creduto che all’interno del portafogli ci fossero stati dei foglietti o altro riconducibile ai codici della carta di credito. Per la vittima invece, la cosa non ha spiegazione visto che nemmeno lei conosce i codici.

E’ proprio il caso di dire che la fede come la tecnologia invitano l’uomo a rispondere dei propri “peccati” spesso senza ricevere risposte. In questo caso però, abbiamo ragione di credere che un’altra fede chiamata giustizia, risponderà senza dubbio e al più presto.

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