SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel momento più delicato per l’amministrazione Gaspari, il Popolo della Libertà butta ulteriore benzina dialettica su delle fiamme già pericolosamente “appiccate” da una parte della maggioranza di centrosinistra.

L’occasione la offre il nuovo Piano Triennale per le Opere Pubbliche presentato in merito al triennio 2010-2011-2012. Per il consigliere comunale Luca Vignoli, Gaspari avrebbe riproposto come nuovi degli interventi già inseriti nel precedente Piano (2007-2008-2009), senza dimenticare quelli promessi ma mai realizzati. Un elenco interminabile di oltre venti punti, che l’esponente del centrodestra espone così:

«Sistemazione del Centro Sociale Primavera, Villa Rambelli, Via Montebello, Fermata Fs del Campo Europa. Lavori alla Scuola Media Curzi, Cappella, Altforville e alla sala mensa del Caselli. Ed ancora, collegamento delle fognature in piazza San Giovanni Battista; realizzazione di Piazza San Pio X, delle rotatorie sulla statale a Ragnola e in Via Santa Lucia, dei sottopassi di Via Pasubio e Via San Giovanni, dell’ascensore a servizio nel parco di Via Saffi; la riqualificazione della piazzola di Via Mazzocchi, di Via Laureati e via Crispi, dell’area parcheggio in Via Calatafimi; il completamento della pista ciclabile a nord e a sud della città; l’ampliamento del cimitero; la messa a norma della Bocciofila Ragnola e il concorso di idee per il rinnovamento di Via del Mare».

Neanche il tempo di riprendere fiato che Vignoli attacca ancora: «In più di quaranta mesi, a parte i lavori di manutenzione, Gaspari non ha fatto nulla. Né per l’edilizia scolastica, né per il lungomare, né tantomeno per le piste ciclabili, aumentate di appena 100 metri dal giorno del suo insediamento». Nessuna “assoluzione” nemmeno per il vicesindaco Di Francesco che il 26 gennaio 2007, nel corso di un bilancio partecipato a Porto D’Ascoli, rese noto lo stanziamento di 2 milioni di euro per gran parte delle operazioni sopra citate.

Discorso a parte invece per Piazza San Pio X. Il suo completamento è ora previsto per il 2011, ma il Pdl ricorda che «la stessa maggioranza Gaspari bocciò il progetto di esproprio inizialmente varato da Martinelli», a causa dei tempi lunghi che questo avrebbe provocato.

Vignoli conclude infine il suo intervento facendo riferimento alle prossime inaugurazioni previste del PalaRiviera e del Palazzo di Via Turati. «Due project partiti dalla nostra volontà politica e che ci vennero contestati da coloro che oggi li approvano. Mi auguro che Gaspari riconosca i nostri meriti, altrimenti con che coraggio taglierà quei nastri?»

«Ci vorrebbe un cambio di passo. Mi chiedo però se con un primo cittadino così traballante questo sia possibile. Una cosa è però certa: in tre anni, zeru tituli». Difficile che Gaspari, nonostante la sua fede interista, gradisca la citazione “mourinhiana“.

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