Interviste scritte in diretta web dalla sala stampa dello stadio Riviera delle Palme 

SPINA Abbiamo incontrato la squadra più forte venuta al Riviera. Sul 2-1 ci hanno dato spazio, sono contento, tutti bravissimi contro la squadra più forte del campionato. Mancato l’aggancio alla vetta, ma ci rifaremo. Avevo chiesto ai tifosi di venire in massa allo stadio per coloro che potevano, e ci hanno dato una grande mano. Se era possibile oggi eravamo in 4 mila. Non deve accadere nulla di extra calcistico, noi stiamo cercando di portare allo stadio i bambini. A Grottammare? Per loro è una partita storica e ci tengono ad ospitarci. Furnari gradirebbe giocare a Grottammare, è comunque stata chiesta l’inversione del campo, ma non spetta a noi decidere. Abbiamo cercato degli sponsor di giornata ma non li abbiamo trovati. La Fermana? Io ho visto una grande squadra, il risultato parla chiaro, forse è una delle squadre che se l’è giocata dal primo all’ultimo, devo fare i complimenti a De Amicis. D’Angelo? Deve crescere, è giovane. Nel primo tempo ha dormito, poi nella ripresa s’è svegliato e ha fatto male.

CHIODINI Ho visto una grande Samb, sapevamo la sua forza non pensavo fino a questo punto. Faccio i complimenti a D’Angelo, il più giovane che però è entrato in tutte le occasioni da gol. Lo conosciamo, ma non pensavamo che avrebbe messo in difficoltà Colella, un terzino sinistro molto bravo e valido che mai era andato in difficoltà prima. La Samb è forte, ma D’Angelo è stato l’uomo che fa la differenza. Perdere a San Benedetto ci sta, mercoledì abbiamo una gara importante in Coppa, ma anche il campionato è lungo. Sulla carta tutto è possibile, ma la Samb è molto forte. L’Urbania ha diversi giocatori interessanti, ma per vincere un campionato di 20 squadre servono rose ampie, nella Samb oggi sono entrati Gentili e Menichini che sarebbero titolari in tutte le squadre anche di Serie D.

PALLADINI Una gran bella partita contro una forte squadra, che ha voglia, carattere. D’Angelo? Lasciamolo crescere, poi si vedrà a fine campionato. Deve rimanere coi piedi per terra e migliorare. È giusto che se a fine campionato qualche squadra di categoria superiore lo vorrà, potrà decidere insieme alla società. Gioca libero e sereno di testa, grossa personalità, ma deve migliorare ancora tanto, deve migliorare. È uscito per prendere l’applauso del pubblico. Nel primo tempo siamo andati meritatamente in vantaggio, però abbiamo preso un altro gol stupido, ma potevamo segnare nel primo tempo. Nella ripresa siamo stati pazienti, bravo Zazzetta a fare il cross e D’Angelo freddissimo a realizzare. L’Urbania? Sarò noioso, noi a fine girone d’andata tireremo le somme. Abbiamo vinto contro la Real Metauro, nessuno ci ha più vinto tra le squadre di testa. E’ giusto che il presidente voglia arrivare avanti, ma noi dobbiamo restare coi piedi per terra.
MENICHINI Siamo tanti, giustissimo che Mauro Basilico dopo la doppietta di domenica giocasse al posto mio. Non m’arrabbio se sto in panchina, mi arrabbio se faccio le figuracce sbagliando i gol. Se si guarda il risultato ma anche al gioco, la vittoria è meritata. Oggi abbiamo dimostrato di essere più forti, poi vedremo alla fine. Il mio obiettivo di reti? Non faccio calcoli, gioco e quel che viene viene.

DE AMICIS Abbiamo regalato tre gol su quattro. Nel primo tempo, oltre qualche difficoltà a sinistra, la squadra ha reagito, tenuto bene il campo. Nel secondo tempo non bisognava commettere errori e fare una gara quasi perfetta, invece gli errori dei singoli hanno fatto la differenza. Abbiamo avuto difficoltà non solo con D’Angelo ma anche sugli inserimenti dei centrocampisti. Sapevamo la bravura del ragazzo, ma ciò non toglie che abbiamo commesso degli errori e concesso troppo ad una squadra alla quale non si deve concedere nulla. Tre gol, nella ripresa, regalati. Perdere a San Benedetto ci sta. Gli obiettivi della società estivi: play off e andare avanti in Coppa. Qui sapevamo di affrontare una grande squadra, ma non regalare. Occorreva che la Samb si sudasse il risultato, invece abbiamo regalato in maniera ingenua palle gol quando noi eravamo in possesso palla. Non abbiamo limitato le loro qualità maggiori. D’Angelo perché non gioca tra i professionisti? Non lo so, non conosco il passato del ragazzo, sicuramente ha buone qualità, ma a volte nel calcio non bastano. Abbiamo rivisto la partita Samb-Montegiorgio, so che si sono chiusi a metà campo ma hanno perso. Noi ce le giochiamo, se poi perdiamo palla quando siamo in uscita credo sia un discorso di errori del singolo e di bravura degli avversari. Il rigore reclamato per fallo di Mengo? Non lo so, ero lontano e non ho idea di quel che sia accaduto.

D’ANGELO E’ vero, sono positivamente “matto” di testa, ma in campo dò sempre tutto. Io l’anno scorso stavo con l’Ascoli, hanno tenuto solo tre o quattro classe 1990, adesso cercherò di farli pentire. Che squadra tifo? La Samb, l’Inter in Serie A. Il gol, mi viene spontaneo. Sono di Appignano e sono nato a San Benedetto. Calcio anche di sinistro. Posso giocare a destra e a sinistra, ma anche come seconda punta. Volevo dedicare il gol al presidente.

D’Angelo va via scherzando e ridendo con Pulcini, che ha un occhio nero a causa di un contrasto a fine gara. Il giocatore di Appignano fa sorridere tutto il pubblico. Una specie di “Cassano” rossoblu

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