MARTINSICURO – Massimo Martinelli a Martinsicuro per presentare “La Palude”, il suo ultimo lavoro editoriale. Il giornalista de “Il Messaggero” incontrerà il pubblico domenica 29 novembre alle ore 16,30 nella Sala consiliare, per un dibattito sulla Giustizia italiana, che nel suo libro è sviscerata nei molteplici aspetti fatti sia di luci che di ombre.

Burocrazia, immobilismo, eccessi e paradossi sono evidenziati allo stesso modo di situazioni e casi in cui il sistema giudiziario funziona e produce risultati nell’immediato. Tra elencazioni di costi e in molti casi di sprechi, legati a iter amministrativi lenti e farraginosi, Martinelli indica anche soluzioni legate all’informatizzazione di molte procedure che renderebbero più fluido il sistema Giustizia, regalando una boccata di ossigeno alle aule dei tribunali, senza bisogno di leggi, dibattiti, scontri e contrapposizioni: notifiche via mail, personale flessibile, gli atti dei processi in cd-rom, consultazione degli archivi per via informatica, sono solo alcune delle soluzioni suggerite nel libro. Rimedi semplici ed immediati che, a quanto sostiene il giornalista, nessuno però vuole applicare.

«”La Palude” – ha affermato Martinelli in una recente intervista – non vuole essere una denuncia sterile e fine a se stessa, di quelle che ogni anno è possibile ascoltare alle inaugurazioni dell’anno giudiziario. Il libro vuole dimostrare che le cose possono funzionare anche con la carenza strutturale di personale e di mezzi in cui versano i distretti giudiziari italiani. O meglio, la dimostrazione viene da alcuni tribunali sparsi per l’Italia, da Bolzano a Caltanisetta, da Torino a Campobasso fino a Cremona. Lì ci sono magistrati che hanno posato la toga e sono diventati manager, hanno razionalizzato, organizzato, risparmiato. E sono riusciti a far funzionare le cose».

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