ASCOLI PICENO – La mozione presentata dai consiglieri provinciali Illuminati, Rossi e Binari avente ad oggetto la sollecitazione dell’iter per l’istituzione del Parco Marino del Piceno, è stata respinta dalla maggioranza nella seduta di consiglio provinciale di giovedì pomeriggio.

Il capogruppo del Pdl Giuseppe Mercuri ha però presentato a sua volta un ordine del giorno, approvato dalla maggioranza con il voto contrario dell’opposizione, finalizzato a sollecitare un confronto tra le amministrazioni interessate, gli operatori del settore e le associazioni di categoria per valutare se il progetto allo stato attuale rappresenti una valida opportunità per il territorio.

«Siamo così sicuri che il Parco Marino renderà più pulito il nostro mare?» – domanda Mercuri, che aggiunge: « siamo sicuri che questo creerà occupazione? Se penso alla Sentina mi vengono molti dubbi…. Per quello che riguarda la pesca avere dei fondi non significa risolvere il problema, quando molti figli di pescatori non vogliono fare questo mestiere».

Ribatte l’opposizione: «La vostra è inerzia; bocciate una proposta senza proporre alternative», sostiene D’Angelo (Pd), mentre per Cardilli (IdV) i comuni coinvolti si sono già espressi per cui non c’è necessità di una ulteriore consultazione.

Interviene il presidente Celani: «Non vogliamo far passare il messaggio del “No”. Ma vogliamo operare una verifica attenta del rapporto costi-benefici perché sono passati molti anni e molti Comuni sono usciti dal progetto, quindi molte cose sono cambiate».

«Quest’ordine del giorno è un modo subdolo per affondare il progetto. – incalza Rossi (Rifondazione). Il consorzio “piccola pesca” del Piceno, un gruppo numerosissimo e unico in Italia, ha approvato il progetto. Al momento gli unici due progetti presentati, e che quindi possono accedere a finanziamenti ministeriali, sono quello per l’area Carbon e quello per il Parco Marino»

L’Udc ha approvato l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza, «purché – ha spiegato Corradetti – vengano rispettati i tempi».

I consiglieri Illuminati, Rossi e Binari hanno ribadito il loro disappunto in una nota diffusa il giorno seguente.
«L’Amministrazione Celani – si legge – contraria al Parco Marino, ha di fatto calpestato la volontà dei Comuni costieri, assumendosi gravi responsabilità, infatti se non adeguatamente supportato il nostro progetto potrebbe rimanere indietro nella graduatoria dei finanziamenti, in quanto in Italia oltre alle 29 Aree Marine Protette già istituite ce ne sono altre 14 con procedimenti avanzati, se ciò avvenisse si perderebbe un’occasione unica per il nostro territorio di un’uscita in avanti dalla crisi.»

In avvio di seduta è stato approvato un assestamento di bilancio con i voti di maggioranza e opposizione, esclusa Rifondazione Comunista che si è astenuta. L’assessore al Bilancio Crescenzi ha esposto una situazione che presenta un buco di bilancio di oltre 5 milioni, sul quale hanno inciso le sofferte separazioni con la Provincia di Fermo. Tale cifra potrebbe essere ridotta a 3,7 milioni se la Provincia di Fermo rimborserà una somma relativa al personale. «In particolare – spiega Crescenzi – per quanto riguarda il costo del personale, per Ascoli Piceno era quantificato in 16 milioni di euro, a fronte di una previsione per il 2010 di quasi 19 milioni», quindi con una incongruenza nella simulazione di quasi tre milioni, sostiene l’assessore.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.005 volte, 1 oggi)