ACQUAVIVA PICENA – Ad un mese dalla sentenza della Corte di Strasburgo sui crocefissi nelle scuole, anche l’assessore al Bilancio e all’Urbanistica Andrea Infriccioli dice la sua in merito: «Una decisione inaccettabile. Quelli che si oppongono all’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici non sono atei, i quali se ne infischierebbero del crocifisso in quanto non darebbe fastidio non rappresentando per loro alcun valore, ma sono religiosi al contrario, si accaniscono contro il simbolo dell’umiltà, dell’accettazione, dell’accoglienza degli altri, della solidarietà, della donazione».

«I padri del nostro diritto erano cristiani – continua Infriccioli – I nostri maggiori letterati erano cristiani; i nostri più importanti pittori erano cristiani; i nostri più illuminati pensatori erano cristiani. Sentire che il crocifisso offende chi non è cristiano, è una bestemmia. Il crocifisso tace, ci guarda, ci ascolta, ci rassicura».

Infine lancia un monito: «Non permettiamo a chi riconosce la poligamia, a chi difende gli assassini dei cristiani, a chi non concede libertà e diritti alle donne, a chi per grettezza non trova la luce di Cristo, di impedirci di sollevare lo sguardo in un’aula, in un ufficio, in un ospedale, per cercare l’amore immenso di un Dio che si è fatto uomo e che ci accoglie tutti».

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