MARTINSICURO – «Il crocifisso deve restare nelle scuole e negli uffici pubblici di Martinsicuro»: il gruppo di opposizione degli ex An ha presentato una mozione da discutersi al prossimo Consiglio comunale in cui si invita il sindaco Di Salvatore a fare in modo che dai luoghi pubblici della città non venga tolto il simbolo della cristianità, alla luce della sentenza emessa dalla Corte di Strasburgo.

La questione, che ha scatenato accesi dibattiti a livello nazionale e ha portato numerosi comuni italiani ad opporsi alla sentenza, sarà dibattuta nel Consiglio comunale di lunedì 30 novembre, dove ogni gruppo sia di maggioranza che di opposizione sarà chiamato ad esprimersi con voto favorevole o contrario.

«Chiediamo l’impegno del sindaco e della giunta – affermano gli ex An – affinchè vengano riconosciute e rispettate le nostre radici culturali e i nostri simboli religiosi. Il crocifisso è sempre stato un segno di unione e accoglienza per tutta l’umanità e non un segno di divisione, di esclusione o di limitazione della libertà».

Il gruppo di opposizione ha inoltre presentato un’interrogazione per sapere dalla maggioranza quando saranno inaugurati i box per la piccola pesca: la marineria di Martinsicuro infatti, da troppo tempo attende l’assegnazione gli spazi da utilizzare come rimessaggio delle attrezzature.

«Chiederemo inoltre al sindaco – concludono – riguardo l’ipotesi di intitolare il Palazzetto dello Sport a Gabriele Leone, (presidente del Martinsicuro Basket recentemente scomparso, ndr). Un’iniziativa che se la maggioranza ci confermerà di voler portare avanti, avrà il nostro pieno sostegno».  

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