SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anniversario doloroso per San Benedetto. Il 27 novembre infatti cade il 66° anniversario dal più devastante dei circa 100 bombardamenti aerei e navali che la città subì durante la seconda guerra mondiale. Morirono 18 persone, la città fu distrutta e in migliaia sfollarono verso i centri vicini.

«Voglio ricordare con gratitudine particolare – ha affermato il sindaco – la vicina cittadina di Acquaviva Picena, dove trovarono ospitalità, secondo i dati ufficiali, oltre 4.300 sambenedettesi su un totale di circa 14 mila che dovettero lasciare le loro abitazioni. La mano tesa degli acquavivani non mancò mai e fu determinante per superare quel tremendo frangente».

Ha sottolineato Gaspari: «È prioritario tenere viva la memoria collettiva e non far cadere nell’oblio questi fatti in una fase storica come quella attuale, in cui sembra che le conquiste di pace, civiltà, progresso di cui stiamo beneficiando siano fatti acquisiti, quasi dovuti.

«Ricordiamoci dunque – ha concluso il sindaco – che e se oggi viviamo in un Paese prospero pur in presenza di una forte crisi economica, lo dobbiamo anche ai nostri concittadini, ai nove sambenedettesi uccisi dai tedeschi, ai nostri 69 caduti nell’adempimento loro servizio alla Patria e anche a quei 30 concittadini che complessivamente perirono sotto le bombe della seconda guerra mondiale, colpevoli soltanto di essere vissuti in un periodo così infelice».

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