MONTEPRANDONE – Le palme che caratterizzano i nostri lungomari, i parchi pubblici e i giardini privati sono sempre più afflitte dal parassita comunemente chiamato “punteruolo rosso”. L’istituto per lo sviluppo tecnologico e la ricerca applicata Asteria, in collaborazione con un gruppo di ricercatori della Cosmic Energy di Pesaro, ha messo a punto un progetto di ricerca per tutelare il ricco patrimonio palmizio della nostra riviera. Si tratta di un modo nuovo di considerare i fenomeni fisiologici e patologici. Questi vengono inquadrati come espressioni della rete di interazioni tra l’individuo e l’ambiente e tra i diversi sistemi che compongono l’organismo stesso, come l’esistenza di componenti energetiche fatte di vibrazioni e frequenze ritmiche, con cui si può interagire.

«Il nostro obiettivo è il ricostituire una capacità di rafforzamento delle piante per prevenire l’invasione del parassita» commenta il presidente di Asteria, Dante Bartolomei

«La finalità del progetto che durerà 2 anni è la prevenzione. Tutt’oggi una palma malata non è salvabile con nessuna cura, bisogna impedire il contagio» spiega Marco Del Grande della Cosmic Energy. Nella fase 1 del progetto, appena conclusa, si è indagato lo stato vibrazionale del parassita. Si cercherà quindi di intervenire con metodologie naturali energetiche, con delle ”forme”, per modificare tali onde vibrazionali nocive e riportare una situazione dapprima di equilibrio e poi di carica positiva. «Grazie all’utilizzo di apparecchiature apposite, si potrà monitorare la presenza dei parassiti sugli esemplari di palme sottoposte alla sperimentazione e la loro reale mutazione vibrazionale» spiega, a grandi linee, Mario Curcio della Comet Energy

«Purtroppo per mancanza di soldi, attualmente il progetto è fermo alla fase 1. Puntiamo alla sensibilizzazione delle amministrazioni locali per ottenere nuovi fondi» conclude Dante Bartolomei

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