ASCOLI PICENO – Piano Casa uguale accordo bipartisan. La seduta di mercoledì 25 novembre  del Consiglio Comunale si è aperta con l’interrogazione riguardante i fondi rustici siti in località Campolungo di Ascoli Piceno e Appignano del Tronto presentata dal Consigliere Comunale Valentina Bellini (Pd). Sono stati aggiudicati due lotti, il primo dei quali partiva con una base d’asta di 2 mila euro, arrivato a 7 mila euro ed il secondo lotto che partiva da 20 mila euro ed è stato aggiudicato per la somma di 61 mila euro ad una ditta veneta. Su entrambi i lotti sono previsti contributi annui in base agli ettari che li compongono.

Dopo una lunga sospensione seguita ad una breve discussione, è stata approvata all’unanimità la delibera sul Piano Casa, riguardante l’attuazione degli articoli 4, primo comma, e 9, primo comma, della legge regionale 8 ottobre 2009 per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l’occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile.

La delibera, che è stata emendata con due proposte concordate tra maggioranza e opposizione e illustrata dall’assessore all’Urbanistica Luigi Lattanzi, ha ricevuto 31 voti favorevoli e recepisce le indicazioni della legge regionale prevedendo limiti e deroghe in base a quanto già stabilito dalla Regione.

«Non è un intervento risolutivo per la necessità di tutti – sottolinea il sindaco Guido Castelli – ma consente la possibilità di allargare la propria casa» aggiungendo inoltre che questo potrà essere uno stimolo sia per le piccole imprese edili della nostra zona sia perché si potrà ricominciare a costruire in campagna dove fino ad oggi ci sono stati pesanti limiti.

Gli edifici già esistenti potranno essere ampliati fino al 20% del volume per un massimo di 200 metri cubi come indicato nella legge nazionale, mentre in caso di demolizione con il recupero dell’immobile, l’ampliamento potrà raggiungere il 35%.

La delibera prevede una deroga totale a tutti i parametri urbanistici e vedeva inizialmente esclusi da queste deroghe solo i parametri riguardanti le distanze tra gli edifici che sono stati successivamente inseriti con un apposito emendamento, facendo sì che l’ampliamento sia consentito solo in altezza ma che non superi comunque quella degli edifici circostanti.

Per quanto riguarda i limiti, gli interventi non sono ammessi in centro storico e nei nuclei storici individuati nelle frazioni di Colle, Castellano, Santa Maria a Corte, Polesio e Rocca di Castel Trosino. I vincoli inoltre non si applicano ai fabbricati rurali.

«Deve essere tutelato anche il Pianoro di San Marco – sostiene il consigliere di minoranza Gianfranco Bastiani (Pd) – e comunque questo intervento arriva nel momento in cui il Comune di Ascoli non ha ancora redatto il nuovo Prg e in assenza del censimento degli edifici».

In risposta è intervenuto Marco Cappelli che ha sostenuto che gli intervanti saranno così ridotti da non rendere possibile alcuna speculazione.

I restanti otto ordini del giorno riguardanti tra l’altro la family card, il sostegno scolastico, il piano per la famiglia, progetto di welfare comunale, la celebrazione annuale dell’anniversario della caduta del muro di berlino, la possibilità per i possessori del permesso “H” di poter accedere gratuitamente alle zone di parcheggio a pagamento ed infine l’acqua è un bene comune dell’umanità, verranno discussi alla prossima seduta a causa dell’orario e del ridotto numero di consiglieri rimasti.

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