SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un Auditorium gremito da giovani promesse del rugby e da tanti appassionati ha accolto i due grandi giocatori sambenedettesi Giambattista Croci e Pierluigi Camiscioni per la consegna del premio “Una vita per il rugby”.

Emozione, orgoglio per la palla ovale e lealtà le parole d’ordine di questa cerimonia presieduta con entusiasmo dal sindaco Giovanni Gaspari, già giovane praticante e oggi fiero appassionato di questo sport in continua crescita nel nostro territorio. I due protagonisti della serata hanno ricevuto una medaglia e una pergamena per onorare la loro carriera in Nazionale e, non secondariamente, per aver portato alto il nome della città delle palme.
Camiscioni, il “gigante buono”, conosciutissimo in città, ha mosso i primi passi in questa disciplina a 16 anni e a soli 19 era già in Nazionale, vince due scudetti all’Aquila, cinque secondi posti nel campionato di serie A e conta undici presenze effettive in nazionale, in un periodo in cui gli azzurri disputavano non più di tre o quattro gare all’anno. Croci non è da meno con la militanza in A1 nel Rugby Rovigo e, per quanto concerne il rugby nazionale, nell’Amatori Milano vince 4 campionati italiani, 1 Coppa Italia, 10 presenze in Heineken Cup e una Coppa Europa. Croci, poi, è negli annali della palla ovale per una meta storica contro la Francia nel 1997.

A proposito di quella meta, scrisse Corrado Sannucci su Repubblica: “Questa è la storia della meta più bella del rugby italiano. Forse ce ne sono state di più belle ma questa è stata anche la più importante perché è quella che ha strappato il rugby italiano dalle parrocchie per consegnarlo alla BBC”.

Insomma vere leggende del rugby come anche l’allenatore della nazionale Nick Mallett e il suo vice Alessandro Troncon, pronti ad affrontare, fiduciosi e carichi, l’attesissima partita di sabato 28 ad Ascoli Piceno, Italia-Samoa. Erano tutti lì, riuniti in Auditorium, per celebrare una passione che non sembra conoscere ostacoli e restrizioni.

L’entusiasmo del sindaco a contribuito a sottolineare l’importanza che questo sport ha per la città. Gaspari ha inoltre confermato il progetto per il nuovo campo di rugby che verrà costruito nel 2010 nella zona della Santissima Annunziata. «Ci sono i soldi, vuol dire che chiunque sia il sindaco di questa città, voi avrete questa struttura».

Il progetto prevede un campo principale per le partite di serie B, un campo per gli allenamenti e un locale per il terzo tempo.

Alla cerimonia erano presenti i ragazzi delle due società rugbistiche sambenedettesi, Rugby Samb e Legio Picena, con allenatori e staff tecnici e societari; presente anche l’assessore alle politiche giovanili Eldo Fanini, che ha presentato il curriculum dei due campioni.

Alla manifestazione ha partecipato anche l’Admo, Associazione Donatori Midollo Osseo, nell’ambito di una collaborazione vigente con la nazionale di rugby. È intervenuto a tal proposito il vicepresidente regionale dell’Associazione Andrea Marinangeli, per ricordare che donare midollo significa dare luogo al miracolo di una vita salvata. Gli stessi fratelli Mauro e Mirko Bergamasco, campioni della nazionale, insieme ad altri sportivi, sono testimonial di questa campagna nonché donatori di modollo.

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