SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È inziata in questi giorni la seconda ed ultima fase dei lavori di rinaturalizzazione del fosso collettore della Sentina.

Gli interventi prevedono la realizzazione di una staccionata in legno lungo il lato sud del fosso, il rifacimento dei guard rail in legno sul ponte di via del Cacciatore, la realizzazione di un ponticello ciclopedonale in prossimità della foce del fosso stesso e la piantumazione di specie arboree ed arbustive su entrambe le sponde.

Un rivisitazione completa dunque, realizzata con criteri naturalistici, del confine nord della Riserva Naturale Sentina che consentirà anche una migliore fruizione dell’area protetta, anche grazie alle bacheche didattiche e divulgative che saranno sistemate all’interno di tutto il parco nei prossimi giorni.

Allo stesso scopo è stata inoltre asportata la vegetazione infestante tra il depuratore consortile e la scarpata ferroviaria. Questo intervento permetterà una migliore sorveglianza da parte delle forze dell’ordine per la prevenzione dei reati che qui si compiono soprattutto nelle ore notturne.

Da questa zona sarà poi riaperto un sentiero pedonale molto suggestivo che attualmente si trova in disuso e che percorre dal depuratore al mare tutto l’argine nord del fiume Tronto.

Passo dopo passo, questo piccolo fazzoletto di terra, da zona degradata e poco frequentata, secondo il comitato direttivo della Riserva, diventerà il fiore all’occhiello della città di San Benedetto del Tronto, migliorando notevolmente la qualità della vita dei cittadini e garantendo in futuro una offerta turistica alternativa a quella balneare.

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