MARTINSICURO – Il Pd di Martinsicuro chiede l’impegno e il supporto delle istituzioni per fronteggiare la crisi occupazionale in Val Vibrata. Due sono le strade che il gruppo di opposizione ha intrapreso per porre attenzione sulla questione, che ormai da tempo attanaglia la vallata: attraverso due ordini del giorno portati all’attenzione dell’amministrazione Di Salvatore. Il primo, approvato nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, era incentrato a richiamare l’attenzione di Provincia e Regione sulla realtà occupazionale vibratiana, in cui molte note aziende (Bentel, Tecnomatic, Atr, ecc) versano in evidente difficoltà. Il secondo, protocollato nella giornata di lunedì 23 novembre, dovrebbe essere inserito nel prossimo Consiglio comunale che si terrà probabilmente il 30 novembre, e riguarda la destinazione di fondi Fas alla Val Vibrata, che attualmente sarebbe stata lasciata fuori dagli stanziamenti programmati dalla Regione.

«E’ allarme rosso in Val Vibrata – si legge in una nota – per il numero di lavoratori a rischio occupazionale, segnalato anche da organismi preposti. Nei prossimi mesi la disoccupazione potrebbe raggiungere livelli tali da far crollare in una recessione industriale un intero sistema produttivo.

«Un territorio – proseguono – deve soprattutto anticipare una crisi. Dinanzi alla poca disponibilità finanziaria delle piccole imprese si deve investire in ricerca, innovazione e tecnologia di nuovi prodotti». Il Pd rivendica il ruolo centrale delle istituzioni, che devono promuovere e finanziare la ricerca, anche attraverso il reperimento di fondi europei Pit e Fas.

«Non sono sufficienti le politiche fatte solo di ammortizzatori sociali – aggiungono – pronti a fungere da “tappabuchi”».

Pertanto il Pd ha chiesto al sindaco Di Salvatore, non solo in veste di primo cittadino di Martinsicuro ma anche in qualità di presidente dell’Unione dei Comuni, di istituire un tavolo tra enti locali, forze sociali, imprenditori ed associazioni di categoria per discutere della crisi economica che sta attraversando la Val Vibrata, e di partecipare con Regione e Provincia all’incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per porre all’attenzione nazionale la “vertenza Val Vibrata”.

Nel nuovo ordine del giorno da discutersi in Consiglio comunale si chiede inoltre alla Regione Abruzzo di destinare «risorse significative» alla Val Vibrata –  individuate in una parte dei fondi Fas destinati alla Programmazione 2007/2013 – «nonché ulteriori fondi comunitari e statali specifici, atti a sostenere la ripresa economica di un sistema produttivo in forte difficoltà».

Il Consiglio regionale infatti, nonostante abbia approvato un documento con il quale si impegna a salvaguardare e sviluppare l’economia della Val Vibrata – in riferimento al protocollo d’intesa “Vibrata-Tronto” siglato il 27 marzo 2008 con il Ministero dello Sviluppo Economico – non avrebbe previsto alcuno stanziamento per la Val Vibrata nella bozza del “Programma Attuativo Regionale” dei fondi Fas per il periodo 2007/20013. Nel documento, mentre sono stati previsti 20 milioni di euro per lo sviluppo della Valle Peligna, nulla invece sarebbe stato destinato alla Val Vibrata.

Con l’ordine del giorno quindi si chiede alla Regione il rispetto degli impegni presi con la delibera consiliare del 22 ottobre, in cui si prevede l’utilizzo di fondi Fas per il rilancio economico, lavorativo e sociale vibratiano.

Nel corso della giornata di lunedì inoltre il Pd ha presentato due richieste di Consiglio comunale aperto a Martinsicuro su temi molto sentiti sul territorio: l’erosione costiera e la crisi della Sanità in Val Vibrata. Pare che le due richieste abbiano trovato parere favorevole nell’amministrazione comunale che si sarebbe impegnata a convocare tecnici regionali che, nel corso dell’assise civica, dovrebbero illustrare alla cittadinanza gli interventi della Regione per far fronte alle due problematiche.

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