ANCONA – Ora il vaccino per l’influenza H1N1 è disponibile anche per i giovani. Da lunedì 23 tutti i bambini e i giovani tra sei mesi e 27 anni potranno vaccinarsi presso i punti di vaccinazione delle zone territoriali dell’Asur. Le dosi di vaccino già presenti nel territorio regionale sono ad oggi circa 95 mila, a fronte di un utilizzo di circa 20 mila. Le dosi corrispondenti al numero preciso di vaccinazioni eseguite nella settimana dal 16 al 22 novembre si sapranno nei prossimi giorni.

Va ricordato che l’influenza A ha i sintomi di una normalissima influenza e come tale deve preoccupare soltanto i soggetti già affetti da patologie croniche pesanti e precedenti.
Questo dato ha permesso al Comitato Pandemico Regionale di avviare anche l’ultima fase di vaccinazione prevista dalle indicazioni ministeriali.

Da lunedì dunque nella nostra Regione possono vaccinarsi:

– gli operatori sanitari e sociosanitari;

– le persone con patologie croniche “a rischio” con età compresa tra sei mesi e 64 anni;

– le donne in gravidanza dal 4° mese in avanti e le donne che hanno partorito da meno di sei mesi;

– tutti i cittadini di età compresa tra sei mesi e 27 anni;

– i volontari, i vigili del fuoco, le forze di polizia e di pubblica sicurezza;

– i donatori di sangue abituali;

– i bimbi che frequentano gli asili nido ed i minorenni che vivono in comunità o in istituzioni;

– il personale che lavora in servizi cosiddetti essenziali.

Le informazioni su orari e sedi di apertura dei centri vaccinali sono reperibili, per ciascuna zona territoriale, nel sito www.salute.marche.it oppure possono essere chieste al call center regionale gratuito 800.186.006 che è attivo dalle ore 9 alle ore 19 di tutti i giorni feriali e festivi.

È opportuno che i datori di lavoro di aziende pubbliche e private che svolgono servizi essenziali, o loro delegati, attivamente aiutino la programmazione della vaccinazione dei loro dipendenti contattando direttamente o tramite il call center regionale i coordinatori dei Comitati Pandemici Locali delle zone territoriali Asur.

Per facilitare questo, il Comitato Pandemico Regionale ha inviato nei giorni scorsi a tutti i servizi essenziali che hanno ambiti di azione regionale o provinciale una nota specifica.

I dati epidemiologici mondiali e nazionali, indicano che la maggioranza dei pur rari casi di complicazioni severe, si verifica in persone adulte con patologie croniche a rischio ma alcuni casi si sono registrati anche in giovani sani. In particolare nelle donne in gravidanza il rischio di complicanze è tra 5 e 10 volte superiore alle altre categorie di cittadini.

L’Aifa nel frattempo ha pubblicato i primi dati italiani sulla farmacovigilanza del vaccino che sono visibili nel sito nazionale ed anche l’Oms nel suo sito riporta le indicazioni sulla sicurezza del vaccino. I dati confermano indici di effetti collaterali del vaccino pandemico analoghi a quelli dei vaccini antinfluenzale stagionale.

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