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ASCOLI PICENO – È forse finita la favola (buffa e triste) di Marco Mongardini, arrestato in giornata con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e riciclaggio. In una nota d’agenzia Mongardini – che un anno fa aveva persino tentato di comprare la Samb dei Tormenti, anche loro però finiti in carcere qualche mese dopo, prima di divenire temporaneo patron del Centobuchi Calcio (di cui deterrebbe ancora delle quote ma la trattativa tra Mongardini e il presidente Marocchi è finita in Tribunale) – viene definito “sedicente” presidente della banca londinese “Floris Bank” (per altro da tempo tenuta sotto stretta osservazione in Gran Bretagna).
Mongardini, residente a Grottammare e precisamente nel nuovo quartiere Tesino Village, è tra l’altro proprietario dell’Arquata Calcio e di recente la sua ansia da prestazione (riferita al mondo calcistico) l’aveva portato a trattare anche Sangiorgese Calcio e addirittura il Modena.
La sua cattura è stata eseguita a seguito di una operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Ascoli e Varese su ordine del gip di Varese nell’ambito di una operazione chiamata “Off-Side” (fuori gioco in inglese: mai termine poteva sembrare più pertinente al personaggio).
Secondo l’accusa Mongardini avrebbe truffato numerosi imprenditori e tentato di far accettare in garanzia ad importanti istituti di credito obbligazioni e bond contraffatti.

Nota: nel mese di giugno Marco Mongardini è stato prosciolto come da noi testimoniato con un servizio del 28 giugno alle ore 15.57

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