SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Il Piano di Spiaggia non è stato bocciato». Giovanni Gaspari spiazza tutti e nega che la Regione abbia respinto il provvedimento comunale approvato in consiglio lo scorso 29 aprile. «L’esame non si è ancora concluso. Dopo una prima riunione dell’11 novembre, la Conferenza dei Servizi proseguirà le sue valutazioni il 25».

Per il sindaco quindi, l’iter è ancora in corso ed è «sbagliato sotto il profilo procedurale definire come ‘rigettato’ il decreto».

Frasi sorprendenti ed inattese, che smentiscono allo stesso tempo le osservazioni poste recentemente da Rifondazione Comunista: «I rilievi della Regione sono spietati e spazzano via il cumulo di promesse di Gaspari», aveva affermato Daniele Primavera. L’esatto contrario della tesi posta sabato 21 novembre dal primo cittadino, che reputa addirittura «favorevole» il primo parere della Conferenza, sostenendo perdipiù che per l’amministrazione la principale priorità è rappresentata dalla messa in sicurezza degli stabilimenti con l’adeguamento di questi alle norme igienico-sanitarie.

«Mi dispiace – continua – che il Piano sia stato interpretato solo per alcuni aspetti. Il nostro è stato un lavoro complesso nel quale abbiamo esposto delle intuizioni per offrire uno sviluppo alla città».

«Ogni considerazione politica in merito è dunque rinviata a valutazione terminata. C’è il rispetto per tutti gli enti che stanno lavorando. Cercheremo di far capire la bontà delle proposte, che non si fermano all’approvazione o meno della sola ‘passerella’». Proprio a tal proposito Gaspari puntualizza che la pedana costituisce una semplice idea progettuale, da riporre immediatamente nel cassetto nel caso in cui la Regione dovesse esprimersi ancora negativamente.

Quest’ultima avrebbe inoltre chiesto al Comune di verificare le superfici delle spiagge libere effettivamente disponibili sul lungomare, che sembrano non rispettare la quota imposta del 25% sul totale del litorale. «Non ne toccheremo una; tante erano e tante rimarranno» conclude il sindaco.

Non manca infine una risposta piccata a Primavera: «Forse auspica che le cose vadano in un certo modo e sta mettendo il carro davanti ai buoi. Non vorrei che il suo fosse un tentativo per entrare a gamba tesa in un tavolo non di competenza del Consiglio Comunale».

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