ASCOLI PICENO – «I fondi sono pochi, occorre collaborare. Non è possibile che con le difficoltà che ci sono in questo momento di crisi, le società anziché unirsi si dividano». E’ questo il monito principale rivolto dall’assessore comunale allo sport del Comune di Ascoli Piceno Massimiliano Brugni e da quello della Provincia Filippo Olivieri durante l’incontro che si è svolto in Provincia giovedì pomeriggio con le società sportive del territorio, e nel quale erano presenti anche il presidente provinciale del Coni Aldo Sabbatucci e il dirigente dei servizi sportivi Roberto Giovannozzi.

Un incontro voluto principalmente per permettere agli assessori delle nuove amministrazioni, in carica da cinque mesi, di conoscere personalmente presidenti e dirigenti delle varie società sportive di Ascoli e dintorni. Rappresentati più o meno tutti gli sport, dal calcio alla pallavolo, dal karate al tennis, ai motori.
«La Provincia non è un bancomat – ha affermato Filippo Olivieri – non vogliamo dare poco a tutti ma cercare di realizzare un progetto comune»

«Se ogni giorno escono fuori società nuove è difficile poter accontentare tutti»- fa notare Massimiliano Brugni.

La pensa come istituzioni anche Roberto Zazzetti, in rappresentanza delle associazioni dei disabili, che si sta organizzando per far nascere ad Ascoli una società sportiva che punti soprattutto sulla riabilitazione. «I soldi sono pochi, non ci sono neanche per il sociale. Occorre che le società si muovano in proprio adottando una strategia di reperimento fondi».
Alcune associazioni hanno lamentato il cattivo utilizzo di alcune aree, come quella dei Campi Agostini, dove ci sono cinque campi da calcio in erba naturale. «Un fiore all’occhiello invidiato da molte società nazional – assicura Serafino Giorgi della ProCalcio – Si parla tanto del Centro sportivo Città di Ascoli quando da noi, con piccoli ritocchi, si potrebbe dare spazio a molte realtà».

Qualcun’altro ha protestato per l’egemonia del calcio rispetto ad altri sport. Su questo è interventuto il presidente del Coni Sabbatucci. «La provincia di Ascoli è al terzo posto in italia per vivacità dell’attività calcistica – ha affermato – E’ uno sport largamente diffuso in tutte le fasce di età, non possiamo non tenere in considerazione questo dato».

Alcune lamentele da parte delle società sportive hanno riguardato i costi delle strutture, alcune delle quali arrivano a 14 euro all’ora di affitto. Su questo punto l’assessore Olivieri ha tenuto a far sapere che la Provincia si è già attivata per abbattere tali costi.

C’è da segnalare anche un’iniziativa che è stata ricordata nel corso dell’incontro e che verrà presentata ufficialmente nei prossimi giorni: il 5 dicembre, presso la piscina comunale di Ascoli, si terrà una giornata sulla “sicurezza in acqua” con il contributo, oltre che delle società di nuoto, anche del comando provinciale dei Vigili del Fuoco e della Capitaneria di Porto di San Benedetto, che effettueranno dimostrazioni pratiche su come intervenire in caso di emergenza nelle varie situazioni di pericolo.

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