ANCARANO – Un corso di cucina per imparare la ricetta tipica di Ancarano. E’ partito mercoledì 18 novembre il ciclo di lezioni sui “Tagliolini della Madonna della Pace” altrimenti detti “Li tailì unti”. Un piatto che poche donne del paese riescono ancora a realizzare poiché la difficoltà principale è riuscire a tagliare la sfoglia fatta a mano in fili sottilissimi prima di immergerli in una tazza di brodo caldo.

Per questo l’Amministrazione comunale, in collaborazione con la Pro Loco, proponendo l’iniziativa, ha voluto fare in modo che questa ricetta culinaria locale non restasse impressa solo su vecchi ricettari o nella leggenda della sua creazione, ma continuasse a perpetrarsi nelle famiglie ancaranesi.

Il corso è totalmente gratuito, sia dal punto di vista economico per i partecipanti che per le insegnanti, donne anziane del paese che hanno raccolto l’invito a fare conoscere i segreti di questo piatto. Sette le serate in programma e ben 50 le iscrizioni pervenute da parte di residenti ancaranesi, la maggior parte, e da zone limitrofe.

La chiusura di questa iniziativa è prevista per l’11 dicembre, ma si sta pensando di organizzare un’ulteriore giornata, durante la quale non saranno distribuiti solo i diplomi ai partecipanti e alle stesse insegnanti, ma si potrà degustare “li tailì unti” realizzati dagli allievi.

Secondo la leggenda la nascita del piatto tipico ancaranese è da far risalire al furto della statua della Madonna della Pace nella chiesa di Ancarano. La statua era stata in seguito abbandonata e nacosta in un cespuglio. Era poi stata trovata da una donna che l’aveva caricata sul suo capo, come erano solite fare le contadine abruzzesi con i canestri ricolmi di roba, e l’aveva riportata in paese restituendola alla cittadinanza. La donna fu ricompensata con un piatto di tagliolini, che da allora sono diventati la ricetta identificativa di Ancarano.

 

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