ALBA ADRIATICA – «Una vergognosa calata di avvoltoi che cercavano di strappare un brandello di notorietà dalle carni di quel Cristo martirizzato di Emanuele»: Franco De Angelis, della Lega Nord di Teramo descrive con queste parole «la passerella dei politici ad Alba Adriatica dopo l’omicidio Fadani».

«Non hanno saputo leggere il disagio di un’intera comunità – aggiunge il responsabile provinciale Antonio Burrini – quando, in tempo per evitare il peggio, la Lega inascoltata ha sollevato questi problemi avvisando chi di dovere con atti pubblici, protocollati dai vari enti. Mai una risposta».

La Lega si scaglia contro quel «coro unanime sia di destra che di sinistra che ora invoca “più polizia” mentre prima plaudiva alla realizzazione di quartieri con l’Annunziata a Giulianova, orrendi architettonicamente e criminogeni dal punto di vista sociale».

«E’ lo stesso tipo di classe politica di Franchino Giovannelli – proseguono – che risponde con le querele alla Lega perché non sa fornire risposte al disastro sociale, ora degenerato in disastro criminale, generato da utopiche ideologie di integrazione senza regole e senza diritti, qualche volta, va detto, tollerato anche dal Popolo della libertà».

Gli esponenti provinciali definiscono le rivolte nel quartiere rom di Alba Adriatica come «lo sfogo, per forza di cose irrazionale, di cittadini esausti di sopraffazioni, che invitiamo pertanto a sottoscrivere la petizione leghista che chiede le dimissioni di Giovannelli».

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